Toni e Biasin gelano la Roma: “In Champions va il Milan”. E su Dybala spunta il nodo part-time

Nel podcast Aura Sport, la corsa Champions e il futuro della Joya finiscono al centro del dibattito: i giallorossi restano vivi, ma il derby pesa

Jacopo Mandò -
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Biasin e Toni
Biasin e Toni nel podcast Aura Sport: il dibattito sulla Champions della Roma e su Dybala – Romaforever.it

La Roma è dentro la corsa Champions, ma non tutti credono nel sorpasso finale. Dopo il successo folle di Parma, deciso da Donyell Malen al 100:02, la squadra di Gian Piero Gasperini è salita a quota 67 punti, gli stessi del Milan, ma resta quinta per gli scontri diretti. Davanti c’è la Juventus a 68, dietro il Como a 65: una volata cortissima, con due giornate da giocare e un derby che può pesare come una finale.

Toni e Biasin scelgono il Milan

Nel podcast Aura Sport, Giorgia Rossi ha lanciato il tema: “Chi va in Champions? Juve, Milan, Roma o Como?”. La risposta di Luca Toni e Fabrizio Biasin è stata netta: “Il Milan si riprende, in qualche modo ce la fa. Roma e Como fuori, poi i giallorossi hanno anche il derby che è sempre una partita complicata…”.

Il ragionamento parte dal calendario. La Roma avrà Roma-Lazio e poi Verona-Roma, mentre il Milan chiuderà con Genoa-Milan e Milan-Cagliari. La Juventus affronterà Fiorentina e Torino, il Como invece Parma e Cremonese. Il margine è minimo, ma gli scontri diretti complicano la posizione giallorossa: a pari punti con Milan e Juve, la Roma è dietro.

Dybala, talento e sostenibilità

Nel dibattito è entrato anche il futuro di Paulo Dybala. Biasin ha apprezzato la chiarezza della Joya nel post partita: “Mi è piaciuto come si è comportato lui: molto diretto. Se rinnova? Dipende se decide di accettare un lavoro part-time con la Roma, e soprattutto di abbassare lo stipendio”.

Il tema economico è ormai centrale: nelle ultime ore è emersa l’ipotesi di un rinnovo fino al 2027 con forte taglio dell’ingaggio, da circa 8 milioni più bonus a 2,5 milioni più bonus. Gasperini spinge per tenerlo, ma la decisione finale resta dei Friedkin.

Carlo Pellegatti ha aggiunto: “Sono un Dybalista, lo adoro. Però queste squadre solitamente non lo fanno mai questo passo verso i giocatori”. La Roma, però, è davanti a una scelta diversa: valutare se un Dybala meno costoso, anche gestito fisicamente, possa ancora fare la differenza. Esattamente come nella corsa Champions, anche qui il verdetto è nelle ultime curve.