Il nuovo episodio di Falsissimo, il format di Fabrizio Corona, entra anche nelle retrovie della Roma. La puntata, dedicata al presunto potere dei procuratori nel calcio italiano, ricostruisce una rete di rapporti che coinvolgerebbe Beppe Riso, Lina Souloukou, François Modesto e alcune operazioni di mercato giallorosse. Si tratta, va precisato, di accuse e ricostruzioni televisive non accompagnate al momento da riscontri giudiziari pubblici: alcuni media hanno sottolineato proprio come il video mescoli fatti, opinioni, gossip e passaggi non verificati.
Il filo Riso-Souloukou-Modesto
Secondo la ricostruzione rilanciata da Falsissimo, Riso avrebbe costruito negli anni una rete di rapporti capace di incidere su club e mercati, partendo dall’Olympiakos, dove Souloukou ha lavorato da CEO prima dell’arrivo alla Roma. La dirigente greca è stata nominata amministratore delegato giallorosso nell’aprile 2023, dopo l’addio di Pietro Berardi, con un profilo forte nel calcio internazionale e nell’ECA.
Dentro questo quadro viene citato anche François Modesto, ex dirigente dell’area tecnica tra Olympiakos, Nottingham Forest e Monza. Il suo approdo al club brianzolo, nel 2022, era stato raccontato come una scelta di Adriano Galliani per rafforzare l’area mercato.
Roma, mercato e ombre da chiarire
La parte più delicata riguarda Trigoria. Nella ricostruzione di Corona, l’arrivo di Ivan Juric dopo l’esonero di Daniele De Rossi, i rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante e operazioni come Tommaso Baldanzi e Matías Soulévengono letti come tasselli di un sistema riconducibile all’influenza di Riso.
Qui, però, serve prudenza. Alcuni fatti sono documentati: Souloukou si è dimessa nel settembre 2024 dopo le forti tensioni seguite all’esonero di De Rossi e all’arrivo di Juric. Altri passaggi, invece, restano interpretazioni da verificare. Anche la timeline impone attenzione: Tammy Abraham, ad esempio, è arrivato alla Roma nell’agosto 2021, due anni prima dell’ingresso di Souloukou nel club.
Per la Roma, il tema resta politico prima ancora che sportivo: capire chi abbia realmente inciso sulle scelte degli ultimi anni e quanto il club voglia ora cambiare metodo. Con Massara verso l’addio e un nuovo DS da scegliere, la trasparenza dell’area tecnica diventa una priorità assoluta.