Rodrigo Mora ha iniziato ufficialmente la sua nuova avventura con la Roma. Dopo una trattativa lunga e complessa con il Porto, il talento portoghese può finalmente indossare la maglia giallorossa e mettersi a disposizione di Gian Piero Gasperini.
Nella sua prima intervista ai canali del club, Mora ha raccontato le emozioni vissute nelle ultime settimane: «È stata una trattativa difficile che è durata abbastanza a lungo. Sinceramente non vedevo l’ora di arrivare qui. Ho sempre avuto fiducia anche quando sembrava che le cose non andassero benissimo».
Il portoghese ha ringraziato anche i tifosi per i tanti messaggi ricevuti e ha ricordato l’atmosfera dell’Olimpico conosciuta da avversario: «È una tifoseria molto appassionata e molto rumorosa. Ciò che mi ha impressionato di più sono stati i tifosi».
Mora tra Dybala, Gasperini e Champions. Il suo consulente attacca Farioli
Tra i motivi di maggiore entusiasmo c’è la possibilità di condividere lo spogliatoio con Paulo Dybala: «Durante la mia infanzia sono cresciuto vedendo le sue giocate e ora poter giocare accanto a lui è qualcosa di molto gratificante. Non vedo l’ora di conoscerlo bene».
Mora ha parlato anche di Gasperini e della posizione in campo che preferisce: «Penso che a lui piacciano molto i numeri 10 e a me piace giocare in quel ruolo». Il nuovo giallorosso ha individuato nella capacità di liberarsi degli avversari nelle situazioni più complicate uno dei suoi principali punti di forza.
Poi la Champions League, che Mora potrà disputare per la prima volta: un traguardo definito dal portoghese «un sogno».
A far discutere sono però soprattutto le dichiarazioni di Luis Henrique, avvocato e consulente del giocatore, che ha attaccato duramente Francesco Farioli parlando della precedente situazione al Porto: «L’unica cosa impensabile era che Rodrigo rimanesse un altro anno al Porto con questo allenatore, venendo lentamente “ucciso” senza mai giocare».
Henrique ha inoltre raccontato alcuni retroscena della complessa trattativa, spiegando come a un certo punto l’affare fosse praticamente saltato a causa della mancanza di fiducia tra le parti.
Ora, però, quel capitolo è chiuso. Mora pensa soltanto alla Roma, alla Champions e alla possibilità di giocare accanto a Dybala. Il portoghese ha scelto di mantenere anche in giallorosso il numero 86, quello che lo ha accompagnato nella sua crescita al Porto.