Pato ricorda Cafù: “Mi ha insegnato la disciplina”. L’ex Roma ancora esempio per i brasiliani

L’ex attaccante del Milan, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha raccontato quanto Cafù sia stato importante nella sua crescita: “Si allenava sempre, mangiava bene, era diverso”

Jacopo Mandò -
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Cafù
Pato parla di Cafù: le sue dichiarazioni sull’ex Roma – Romaforever.it

Alexandre Pato rende omaggio a Cafù. L’ex attaccante brasiliano, protagonista oggi al Festival dello Sport di Trento, ha ricordato gli insegnamenti ricevuti dal connazionale durante la loro esperienza condivisa al Milan nella stagione 2007/08. Un elogio che inevitabilmente riporta anche alla lunga parentesi del Pendolino con la Roma, dove è rimasto uno dei brasiliani più amati della storia giallorossa.

Pato: “Cafù mi ha insegnato la disciplina”

Pato ha indicato soprattutto un aspetto che lo colpì del suo compagno: l’attenzione quotidiana al lavoro.

«Cafù mi ha insegnato la disciplina. Lui si allenava sempre, mangiava bene, era diverso rispetto ai soliti brasiliani», ha raccontato l’ex attaccante. Poi un sorriso pensando alla condizione dell’ex terzino ancora oggi: «Corre come un tempo, chiede sempre palla e scatta».

Per Pato, dunque, Cafù non è stato soltanto un campione con cui condividere lo spogliatoio, ma un modello professionale durante i primi mesi del suo percorso in Italia.

Sei anni di Roma e uno Scudetto

Prima dell’esperienza al Milan, Cafù aveva scritto pagine importanti della storia della Roma. Arrivato nella Capitale nel 1997, ha vestito il giallorosso per sei stagioni, totalizzando 218 presenze e 8 gol tra tutte le competizioni.

Il punto più alto arrivò nel 2000/01, con la conquista dello Scudetto, seguito dalla Supercoppa Italiana 2001. Con la maglia della Roma era anche diventato campione del mondo nel 2002 da capitano del Brasile, entrando poi nella Hall of Fame del club.

«È stato un esempio ai tempi del Milan, ma ha avuto un’enorme carriera in generale», ha concluso Pato. Una carriera nella quale Roma continua a occupare un posto centrale.