Roma di Gasperini, il manifesto è chiaro: “La palla andiamo a prenderla”

Il tecnico racconta il primo principio trasmesso alla squadra: pressione, coraggio e identità nuova

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini parla al Festival Dello Sport: le sue dichiarazioni sulla Roma – Romaforever.it

La Roma di Gian Piero Gasperini è nata da un ordine preciso: non aspettare l’errore degli avversari, ma provocarlo. Il tecnico ha raccontato al Festival dello Sport di Trento il primo messaggio consegnato alla squadra durante il lavoro estivo.

Gasperini cambia la mentalità

«Nel calcio ci sono due modi: aspettare che l’avversario perda la palla oppure andarla a prendere», ha spiegato Gasperini. La sua Roma è stata costruita sulla seconda scelta, attraverso pressione alta, duelli individuali e recuperi offensivi.

Il tecnico ha trovato calciatori preparati già dal primo allenamento, anche grazie al lavoro svolto individualmente durante le vacanze. Nessun confronto con il passato: l’obiettivo era costruire immediatamente fondamenta nuove, introducendo principi differenti rispetto a quelli utilizzati nelle stagioni precedenti.

Una Roma che difende attaccando

L’aggressività senza palla ha coinvolto ogni reparto. Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso accettano di difendere lontano dall’area, mentre centrocampisti e attaccanti devono chiudere rapidamente le linee di passaggio.

Il sistema ha prodotto 13 punti nelle prime cinque giornate di Serie A e soltanto tre gol subiti. Numeri che mostrano come la pressione non serva soltanto a creare occasioni, ma anche a proteggere la difesa tenendo gli avversari lontani dalla porta di Mile Svilar. Alla ripresa, contro il Como di Cesc Fàbregas, la Roma affronterà una squadra abituata a costruire dal basso: il banco di prova ideale per misurare il manifesto di Gasperini.