L’istinto, dopo un 1-1 che rallenta la corsa europea, è quello di criticare tutto. Ma a volte basta guardare la classifica con un minimo di memoria per capire meglio dove si è davvero. Dopo il pari contro l’Atalanta, la Roma è salita a 58 punti in 33 partite, agganciando il Como e restando a ridosso della zona Champions, con la Juventus davanti a 60 ma con una gara in meno. Un anno fa, sempre alla 33ª giornata, i giallorossi erano a 57 punti, settimi, dietro a Atalanta 64, Bologna 60, Juventus 59 e Lazio 59.
Il dato che cambia il giudizio
Il confronto è abbastanza chiaro. La classifica della passata stagione, nello stesso punto del campionato, era molto simile nelle zone alte, ma la Roma stava leggermente peggio: un punto in meno e una posizione più scomoda. Non è un dettaglio da poco, perché oggi il racconto dominante è quello di una squadra da bocciare senza appello. In realtà, i numeri dicono che la situazione è ancora pienamente comparabile, se non leggermente migliore.
Il primo anno conta eccome
C’è poi un altro elemento che va tenuto dentro al giudizio: Gasperini è arrivato sulla panchina giallorossa nel giugno 2025, quindi questa è la sua prima stagione a Roma. In più, la squadra è arrivata a questo snodo in mezzo a tensioni interne emerse pubblicamente proprio nei giorni precedenti alla sfida con l’Atalanta. Questo non cancella i limiti, né trasforma il pareggio in una vittoria. Però suggerisce una cosa semplice: criticare è legittimo, ma parlare di fallimento totale, oggi, rischia di essere più emotivo che reale.