Koné-Arsenal c’è l’accordo: i Gunners preparano un’offerta alla Roma

La richiesta dei giallorossi per il centrocampista francese si aggira intorno ai 50 milioni di euro

Jacopo Pagliara -
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Manu Koné
Manu Koné (foto asroma.com)

Il futuro di Manu Koné potrebbe a breve tingersi di nuovi colori, portandolo lontano dalla capitale italiana. L’ex talento del Borussia Monchengladbach, rappresenta infatti uno dei pezzi più pregiati dello scacchiere giallorosso ed è l’indiziato principale per il prossimo mercato in uscita. La dirigenza capitolina, pressata dall’urgenza di rispettare i rigidi vincoli finanziari imposti dal Settlement Agreement stipulato con la UEFA, vede nel talentuoso centrocampista transalpino classe 2003 la pedina ideale per generare una cospicua e vitale plusvalenza entro la fatidica scadenza del 30 giugno.

Accordo Arsenal-Koné: la Roma fissa il prezzo

In questo intricato scenario di mercato, si sta inserendo prepotentemente l’Arsenal. Come rivelato in esclusiva dal Corriere della Sera, la compagine londinese ha deciso di premere il piede sull’acceleratore, avviando i contatti in maniera molto diretta. I vertici dei Gunners, infatti, avrebbero già dialogato proficuamente con gli agenti del calciatore francese, raggiungendo una solida bozza di intesa contrattuale. Il prossimo ostacolo per la dirigenza d’oltremanica consisterà nel definire la strategia più opportuna e le tempistiche perfette per recapitare un’offerta formale sulla scrivania della Roma. Allo stato attuale, tra le due società non vige ancora alcun patto ufficiale, eppure l’offensiva britannica si profila concretamente insidiosa.

Manu Koné (foto asroma.com)
Manu Koné (foto asroma.com)

Sul fronte opposto, il club capitolino mantiene una linea di totale fermezza. Sebbene il mediano ricopra un ruolo di primaria importanza all’interno del rigoroso assetto tattico disegnato da Gian Piero Gasperini, di fronte a cifre irrinunciabili ogni certezza tecnica potrebbe ragionevolmente venir meno. La società giallorossa ha stabilito il proprio prezzo invalicabile: per sedersi al tavolo delle negoziazioni occorreranno come minimo 50 milioni di euro. Tale cifra garantirebbe alla Roma l’ossigeno vitale per colmare i delicati parametri finanziari stabiliti a livello europeo in vista dell’imminente chiusura dell’anno contabile.