Il 5 marzo 2008 rappresenta una data speciale nella storia europea della Roma. In quella sera, la squadra guidata da Luciano Spalletti scese in campo al Santiago Bernabeu per affrontare il Real Madrid nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I giallorossi partivano dal prezioso vantaggio ottenuto all’andata all’Olimpico, dove si erano imposti 2-1.
La sfida in Spagna fu molto combattuta e rimase in bilico a lungo. L’episodio che cambiò l’inerzia del match arrivò al 71’, quando Pepe venne espulso lasciando i Blancos in inferiorità numerica. La Roma sfruttò subito l’occasione e appena due minuti dopo trovò il vantaggio con il colpo di testa di Rodrigo Taddei.

Il Real reagì prontamente e trovò il pareggio con Raul (in fuorigioco ndr), ma nel recupero fu Mirko Vucinic a firmare il gol decisivo battendo Iker Casillas di testa. Grazie a quel successo, la Roma conquistò l’accesso ai quarti di finale con un complessivo 4-2 tra andata e ritorno.
Una notte da sogno, un ricordo indelebile
“Roma nel mito” titolava all’indomani della grandissima vittoria contro il Real Madrid Il Corriere dello Sport. Eh già perché quella sera la Roma nel mito ci entrò veramente. Per una sera i “Galacticos“ vestivano la maglia giallorossa, o meglio nera… ma solo per l’occasione. Una squadra fantastica fatta di grandi campioni ma soprattutto di Uomini con la U maiuscola come ad esempio Taddei, Perrotta, Pizarro, senza contare Daniele De Rossi e il Capitano Francesco Totti, solo per citarne alcuni.

Insomma, una serata memorabile per i circa 6 mila tifosi giallorossi presenti al Santiago Bernabeu, un vero esodo giallorosso per inseguire un sogno che è poi diventato realtà perché in fondo : “Solo chi sogna può volare”.