Raspadori punge la Roma sul mercato: “Sono orgoglioso della scelta”

Le parole di Giacomo Rapadori al termine del pareggio tra Roma e Atalanta

Jacopo Mandò -
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Raspadori
Raspadori post Roma-Atalanta: le parole sul mancato arrivo nella Capitale – Romaforever.it

Nel post partita di Roma-Atalanta, uno dei messaggi più interessanti arriva proprio da Raspadori. L’attaccante nerazzurro, rientrato dopo un periodo complicato, ha parlato tra Sky Sport, DAZN e conferenza stampa con grande lucidità: soddisfazione per la prestazione, fiducia per il finale di stagione e un passaggio molto significativo sul corteggiamento della Roma a gennaio. La gara dell’Olimpico, chiusa sull’1-1, lascia infatti ancora tutto aperto nella corsa europea.

Prestazione promossa e Lazio nel mirino

Raspadori ha insistito soprattutto sul valore della partita giocata dall’Atalanta: “Abbiamo fatto un’ottima partita”, “non è mai semplice giocare contro questa squadra, e qui in casa loro soprattutto”, fino al concetto ribadito anche a DAZN: prestazione intensa, gara a viso aperto e qualche errore tecnico figlio proprio del ritmo alto. L’attaccante ha anche ammesso che sullo 0-1 i bergamaschi avrebbero potuto indirizzare meglio il match, ma senza trasformare il pari in un rimpianto. Ora, però, la testa va già a mercoledì: il ritorno di Coppa Italia contro la Lazio, fissato per il 22 aprile a Bergamo, viene considerato un obiettivo fondamentale.

Il retroscena Roma e la scelta Atalanta

Il passaggio più forte, però, è quello sul mercato. A domanda diretta, Raspadori ha confermato i contatti con la Roma: “Ci sono stati dei dialoghi. Fa piacere l’interesse di una squadra come la Roma, è una piazza incredibile”. Ma il punto vero arriva subito dopo: “Sono molto contento e orgoglioso della mia scelta: ho fatto una scelta ambiziosa”. Un concetto ribadito anche in conferenza, dove ha spiegato di essere stato cercato da più club e di aver scelto l’Atalanta perché si è sentito fortemente voluto dal progetto bergamasco. Per la Roma, insomma, non solo un rimpianto di mercato, ma anche un messaggio chiaro arrivato proprio nella notte dell’Olimpico.