Leao alla Roma? De Grandis apre, ma avvisa Gasperini: “Non sarebbe perfetto”

L’opinionista di Sky Sport analizza l’eventuale compatibilità tra il portoghese e il calcio del tecnico giallorosso

Jacopo Mandò -
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Rafael Leao
Rafael Leao con la maglia della Roma: l’opinione del giornalista sul giocatore del Milan – Romaforever.it

Rafael Leao alla Roma resta una suggestione, non una trattativa. Ma il nome del portoghese continua a far discutere, soprattutto per il possibile incastro con il calcio di Gian Piero Gasperini. A Sky Sport 24, Stefano De Grandis ha analizzato proprio questo scenario, aprendo alla possibilità ma con un’avvertenza chiara.

L’esterno del Milan, sotto contratto fino al 2028, avrebbe qualità tecniche e fisiche enormi, ma il suo adattamento al sistema giallorosso non sarebbe automatico. Il punto non riguarda soltanto il talento, ma l’intensità richiesta senza palla.

L’idea di De Grandis

De Grandis ha spiegato così il possibile incastro: “Leao? Potrebbe giocare alla Roma. Zapata, Muriel, ad esempio, sono giocatori diversi ma si sono spesso messi come ali/trequartisti con Gasperini”.

Il riferimento è al lavoro fatto dal tecnico ai tempi dell’Atalanta, dove attaccanti con caratteristiche diverse sono stati inseriti in ruoli ibridi, tra fascia, trequarti e zona centrale. Da questo punto di vista, Leao potrebbe anche essere immaginato in una posizione avanzata, libero di attaccare campo e profondità.

Il nodo difensivo

Il dubbio principale resta però la fase di non possesso. Gasperini chiede aggressività, marcature individuali, sacrificio e continuità dentro la partita. Ed è proprio qui che, secondo De Grandis, nascerebbe il problema: “Leao in fase difensiva non aiuta molto, con Gasperini tutti devono prendersi un uomo: è fondamentale nel suo gioco”.

La chiusura è prudente: “Lo potrei vedere alla Roma, ma comunque non sarebbe l’uomo perfetto per Gasp”. Una frase che fotografa bene il tema. Leao accenderebbe la fantasia dei tifosi e alzerebbe il livello tecnico, ma la Roma di Gasperini avrà bisogno soprattutto di giocatori compatibili. Prima ancora che di grandi nomi.