L’avventura capitolina di Lorenzo Venturino è ormai giunta al suo inesorabile capolinea. Al termine di questa stagione sportiva, il talentuoso esterno offensivo classe 2006 saluterà definitivamente la Roma, chiudendo una parentesi rivelatasi decisamente più amara delle aspettative iniziali. Approdato nella Città Eterna con l’etichetta di giovane promessa destinata a infiammare l’Olimpico, il ragazzo si è scontrato con una realtà ben diversa, non riuscendo mai a scalare le rigide gerarchie imposte da Gian Piero Gasperini.
Venturino-Roma: un amore mai nato
Fin dai primi allenamenti sui campi di Trigoria, l’incompatibilità è parsa evidente. Il calcio ad alta intensità e le ferree richieste tattiche dell’allenatore mal si sposavano con l’estro e le caratteristiche tecniche dell’attaccante. Questo vero e proprio cortocircuito tattico lo ha relegato rapidamente ai margini del progetto tecnico, con le sue apparizioni in campo centellinate e spesso ridotte a fugaci spezzoni di gara. Eppure, va riconosciuto che, ogni qualvolta è stato chiamato in causa, Venturino ha risposto con prestazioni tutto sommato buone: nonostante la pressione e la fisiologica mancanza di ritmo agonistico, l’esterno si è sempre fatto trovare pronto, mostrando a sprazzi quel guizzo e quel talento che lo avevano fatto apprezzare con la maglia del grifone

Come confermato dalle recenti indiscrezioni pubblicate da Il Messaggero, la dirigenza giallorossa ha preso una posizione netta e irrevocabile. La Roma non eserciterà il diritto di riscatto per confermare l’esterno a Trigoria. A giugno, dunque, Venturino farà nuovamente le valigie in direzione Genoa: il rientro alla casa madre ligure rappresenterà per lui non solo l’epilogo di una delusione, ma soprattutto l’occasione vitale per ritrovare continuità, minutaggio, fiducia e rilanciare la propria carriera.