C’è tanta Roma nella squadra dei sogni di Cicinho. Nel nuovo numero di Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, l’ex terzino brasiliano ha scelto la sua Top 11 ideale, costruita con alcuni dei compagni e degli allenatori più importanti della sua carriera. Una formazione stellare, con Rogério Ceni in porta, Cafu, Cannavaro, Juan e Roberto Carlos in difesa, Beckham, De Rossi e Zidane a centrocampo, Totti, Ronaldo e Ronaldinho davanti. In panchina, come allenatore, Fabio Capello.
Totti, la chiamata che cambiò tutto
Il passaggio più romanista riguarda Francesco Totti. Cicinho racconta ancora una volta il retroscena del suo arrivo nella Capitale, avvenuto nel 2007 dal Real Madrid: decisiva una chiamata via Skype con Doni, durante la quale il capitano lo convinse a scegliere la Roma. Il brasiliano ricorda la frase rimasta nella memoria: “I Galacticos siamo noi, vieni qui”. Una battuta da leader, ma anche una dichiarazione d’identità.
Cicinho arrivò ufficialmente alla Roma nell’agosto 2007 dal Real Madrid, con un accordo quinquennale e un’operazione che poteva arrivare fino a 11 milioni di euro. In quel gruppo trovò una squadra forte, tecnica, riconoscibile: non i Galacticos di Madrid, ma una Roma europea, piena di personalità e guidata da un capitano capace di pesare anche fuori dal campo.
De Rossi, Juan e l’anima giallorossa
Nella Top 11 c’è anche Daniele De Rossi, definito da Cicinho “Gladiatore di Roma”. Dell’ex centrocampista giallorosso, il brasiliano sottolinea soprattutto mentalità, ferocia agonistica e capacità di non mollare mai. Un riconoscimento pesante, perché arriva da chi ha condiviso con lui spogliatoio, campo e notti europee.
Spazio anche a Juan, un leader silenzioso, disciplinato e molto legato all’esperienza romana. E poi Cafu, modello naturale per ogni terzino brasiliano passato dalla Capitale. La scelta di Cicinho diventa così molto più di un gioco: è un piccolo manifesto della Roma che lo accolse, tra talento, carattere e appartenenza.