Gemitaiz cuore romanista: “Roma è vita”, poi sceglie i tre colpi per Gasperini

Il rapper romano si racconta a Sportweek tra musica, tifo giallorosso, Totti, Ranieri, Gasperini e il mercato della Roma

Jacopo Mandò -
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Gemitaiz
Gemitaiz con la maglia di Totti: la sua intervista sulla passione di Roma – Romaforever.it

Gemitaiz mette la Roma al centro della sua storia. Nell’intervista concessa a Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, il rapper romano Davide De Luca ha raccontato il suo rapporto profondo con i colori giallorossi, intrecciando calcio, musica, ricordi di famiglia e visione tecnica sul presente della squadra. Un racconto diretto, romanissimo, in cui la Roma diventa più di una passione: una dipendenza emotiva, ereditata dal padre e portata avanti anche oggi allo stadio.

Totti, Ranieri e l’amore per la Roma

Il passaggio più forte è quello sul significato del tifo. Gemitaiz definisce la Roma “vita” e “passione”, spiegando come sia stata la prima squadra capace di farlo ridere e piangere. Un legame nato da bambino, allo stadio con il padre, e rimasto intatto negli anni.

Spazio anche ai grandi simboli. Lo scudetto del 2001, con Francesco Totti numero 10, resta per lui l’anno più bello da romanista. Su Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, invece, il giudizio è netto ma equilibrato: Ranieri è impossibile da non amare per ciò che ha fatto per la Roma, mentre Gasperini viene definito un allenatore formidabile. La sintesi è tutta romanista: “Sto col bene della Roma”.

Il mercato secondo Gemitaiz

Nell’intervista c’è anche spazio per una versione “direttore sportivo” di Gemitaiz. Il rapper vede la difesa già ben sistemata, ma considera il centrocampo il reparto da rinnovare. Tra i nomi citati, promuove El Aynaoui, Manu Koné e soprattutto Nicolò Pisilli, definito “un mini De Rossi”.

Poi la lista dei desideri: Atta dell’Udinese, Dumfries a destra e Moise Kean in attacco, nonostante la presenza di Donyell Malen. Un giudizio da tifoso, ma anche molto concreto: più fisicità, più gamba, più qualità per sostenere la nuova Roma di Gasperini. Tra rap e Curva, Gemitaiz conferma una cosa: il romanismo non si racconta soltanto con i risultati, ma con una lingua, un’ironia e una fedeltà che resistono anche nei momenti più complicati.