La Roma studia il mercato delle occasioni, quello dei giocatori in scadenza o potenzialmente liberabili a condizioni favorevoli. Tra i profili monitorati c’è Julian Brandt, trequartista tedesco del Borussia Dortmund che avrebbe attirato l’attenzione di Gian Piero Gasperini. Sullo sfondo resta anche il nome di Franck Kessié, centrocampista dell’Al-Ahli e vecchio pupillo del tecnico ai tempi dell’Atalanta. Il filo comune è chiaro: qualità, esperienza e sostenibilità economica. Il Borussia Dortmund ha già comunicato che il contratto di Brandt, in scadenza a fine stagione, non sarà rinnovato.
Brandt, talento e nodo ingaggio
Brandt è uno di quei nomi che accendono subito l’immaginazione. Classe 1996, piede educato, esperienza internazionale e capacità di muoversi tra le linee: caratteristiche che possono intrigare una Roma alla ricerca di giocatori capaci di alzare il tasso tecnico sulla trequarti. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, il tedesco è stato accostato ai giallorossi proprio come possibile colpo a parametro zero.
Il problema, però, resta l’ingaggio. Brandt arriva da anni importanti al Borussia Dortmund e le richieste economiche non sarebbero leggere per i parametri di Trigoria. La pista, quindi, può diventare concreta solo con un incastro preciso: stipendio sostenibile, commissioni sotto controllo e reale volontà del giocatore di aprire alla Serie A.
Kessié, il ritorno che tenta Gasperini
Diverso, ma altrettanto suggestivo, il discorso legato a Franck Kessié. L’ivoriano conosce benissimo Gasperini, che lo lanciò all’Atalanta prima dell’esplosione con il Milan. Da tempo il centrocampista valuta un ritorno in Italia e la Roma resta una destinazione da tenere sotto osservazione. Anche in questo caso, però, il nodo principale è economico: lo stipendio percepito in Arabia rappresenta l’ostacolo più alto.
La strategia giallorossa sembra chiara: non inseguire nomi a qualsiasi costo, ma cogliere occasioni vere. Brandt e Kessié sono due profili diversi, entrambi affascinanti. Ma per trasformare l’idea in trattativa servirà una condizione indispensabile: abbassare i costi senza abbassare l’ambizione.