Roma, la Champions cambia tutto: in arrivo un tesoretto da almeno 49 milioni

La qualificazione alla prossima Champions League può garantire ai giallorossi una spinta decisiva: tra bonus, risultati e botteghino il totale può salire fino a 65-70 milioni

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Champions League
Il trofeo della Champions League: quanto può guadagnare la Roma – Romaforever.it

La Roma torna a respirare aria di Champions League e l’impatto non sarà soltanto sportivo. La partecipazione alla prossima edizione della massima competizione europea può portare nelle casse giallorosse almeno 49 milioni di euro, con una cifra destinata a crescere attraverso premi per risultati, piazzamento nella fase campionato e incassi da botteghino. Il totale potenziale può oscillare tra 65 e 70 milioni, una somma capace di cambiare il profilo economico del club e di dare più margine alla programmazione estiva. Il sistema UEFA prevede una quota fissa da 18,62 milioni per ogni club qualificato alla League Phase, a cui si aggiungono premi sportivi e il cosiddetto value pillar.

Una qualificazione che pesa sui conti

Per la Roma, la Champions vale molto più di una vetrina internazionale. Secondo le stime circolate in questi giorni, il club giallorosso partirebbe da una base molto alta: Eurosport, citando Calcio e Finanza, ha indicato una valutazione di circa 43,5 milioni per la sola qualificazione, mentre ANSA ha parlato di una cifra vicina ai 45 milioni per Roma e Juventus nello scenario minimo.

La nuova ricostruzione alza ulteriormente la soglia, portandola ad almeno 49 milioni. Il motivo è legato al mix tra quota di partecipazione, ranking europeo, peso del mercato televisivo e storico recente nelle coppe. A questi elementi vanno poi aggiunti i ricavi dello Stadio Olimpico, con quattro gare casalinghe garantite nella fase campionato.

Dal 1° luglio cambia lo scenario

Il dettaglio più importante riguarda la tempistica. Queste somme non rientreranno nel settlement di giugno, ma verranno contabilizzate nel bilancio successivo, a partire dal 1° luglio 2026. Significa che non risolvono immediatamente i vincoli legati alla scadenza attuale, ma possono migliorare in modo significativo il quadro economico della stagione che sta per iniziare.

Per i Friedkin e per Gian Piero Gasperini, la Champions diventa quindi una leva doppia: aumenta l’attrattività tecnica del progetto e apre nuovi margini finanziari. Non è un assegno libero per il mercato, ma è ossigeno vero. E in una fase in cui la Roma deve scegliere con precisione dove investire, può diventare la differenza tra un mercato prudente e un mercato finalmente ambizioso.