La festa è appena cominciata, ma la Roma è già entrata nella fase più delicata: programmare la prossima stagione. Dopo il terzo posto e il ritorno in Champions League, Gian Piero Gasperini è pronto a confrontarsi con il suo entourage a Torino per definire linee, priorità e richieste tecniche. Il messaggio è chiaro: la Roma non vuole vivere la qualificazione come un punto d’arrivo, ma come il primo vero gradino di un progetto più ambizioso.
D’Amico, possibile svolta
Il nome più caldo resta quello di Tony D’Amico, dirigente in uscita dall’Atalanta e profilo considerato ideale per lavorare accanto a Gasperini. I due si conoscono bene dai tempi di Bergamo, dove hanno condiviso un percorso di alto livello, e l’eventuale annuncio potrebbe arrivare già in settimana. La scelta avrebbe un valore tecnico e politico: chiudere la fase Massara e consegnare al tecnico una struttura più vicina alla sua idea di calcio.
Il mercato di Gasperini
Il piano passa da pochi concetti, ma molto chiari: meno quantità, più qualità, più giocatori funzionali. Sky Sport aveva già indicato alcune priorità del tecnico: confermare la vecchia guardia, lavorare sui rinnovi di Pellegrini, Mancini e Cristante, aggiungere un esterno di gamba e costruire un reparto offensivo all’altezza di un calcio aggressivo e ambizioso. Dopo la notte di Verona, il peso di Gasperini è aumentato ancora. La Champions porta risorse, visibilità e responsabilità. Ora la Roma deve trasformare l’euforia in mercato, e il primo passo può essere proprio la nuova guida dell’area sportiva.