Roma, da Basilea arriva un messaggio nerazzurro: Akanji alza già la tensione

Dopo la sconfitta della Svizzera con la Germania, il difensore dell’Inter ha parlato da uomo convinto

Jacopo Mandò -
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Akanji
Akanji carica i suoi: l’Inter è pronta per la Roma – Romaforever.it

La serata di Basilea ha lasciato una sconfitta pirotecnica alla Svizzera, battuta 4-3 dalla Germania in amichevole con una doppietta e due assist di Florian Wirtz. In mezzo a quella partita, Manuel Akanji ha giocato 62 minuti prima di essere sostituito da Amenda. Ma il dato che interessa di più la Roma è arrivato dopo: ai microfoni di Sport Mediaset, il difensore nerazzurro ha parlato con toni chiarissimi della corsa finale dell’Inter. “Ovviamente vogliamo vincere entrambe le competizioni rimaste… Non guardiamo gli avversari, non abbiamo paura di nessuno”. Parole pesanti, soprattutto perché la prossima tappa dell’Inter in campionato sarà proprio contro la squadra di Gasperini, domenica 5 aprile alle 20:45 a San Siro.

Il messaggio dell’Inter

Le parole di Akanji raccontano bene il momento mentale dei nerazzurri. Non c’è prudenza, non c’è linguaggio morbido, non c’è neppure il tentativo di spostare la pressione: l’Inter si sente ancora padrona del proprio destino. E in effetti la classifica dà forza a questo tipo di dichiarazioni, perché i nerazzurri sono primi con 69 punti e conservano 6 lunghezze di vantaggio dopo l’1-1 di Firenze contro la Fiorentina. Dentro questo scenario, la frase “non abbiamo paura di nessuno” suona quasi come un messaggio preventivo a chi arriverà dopo la sosta. E quindi anche alla Roma, che si presenterà a Milano sapendo di affrontare una squadra convinta di poter chiudere la stagione da vincente.

Per la Roma è una partita che vale doppio

Proprio per questo, Inter-Roma rischia di essere molto più di una semplice gara di cartello. Da una parte ci sarà una squadra che, almeno a parole, si sente superiore a tutto e a tutti. Dall’altra una Roma chiamata a trasformare questo clima in carburante. Perché certe dichiarazioni possono diventare un dettaglio emotivo importante: non fanno vincere o perdere da sole, ma aiutano a definire il tono della partita. E allora il punto è semplice: se l’Inter arriva a San Siro con la convinzione di non dover guardare nessuno, la Roma ha l’occasione giusta per farle capire che proprio lì, contro un’avversaria viva e con ancora obiettivi pesanti davanti, il campionato non può essere gestito solo con la sicurezza.