Tahirovic: in Bosnia scoppia il caso, cosa sta succedendo

L’ex centrocampista giallorosso Benjamin Tahirovic, ora al Brondby, è protagonista di una situazione singolare

Jacopo Pagliara -
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Benjamin Tahirovic
Benjamin Tahirovic (RomaForever.it)

La situazione legata a Benjamin Tahirovic sta facendo discutere anche fuori dai confini nazionali e, allo stesso tempo, riporta alla mente il suo trascorso con la Roma. Il centrocampista bosniaco, lanciato in prima squadra da José Mourinho prima del trasferimento all’Ajax e della successiva esperienza al Brondby (dove gioca attualmente), è ora coinvolto in una vicenda che mescola aspetti sportivi e tensioni esterne al campo.

Il tutto avviene in un momento particolarmente delicato, a ridosso del playoff mondiale tra Bosnia e Galles, contribuendo ad aumentare l’attenzione mediatica attorno al giocatore.

Cosa sta succedendo

Alla guida del club danese c’è Steve Cooper, tecnico gallese con esperienze importanti nei settori giovanili di Liverpool e della nazionale inglese. In Danimarca, Tahirovic sembrava aver finalmente trovato continuità e stabilità, affermandosi anche come elemento di rilievo per la Bosnia. Tuttavia, qualcosa è cambiato proprio nelle settimane che hanno preceduto i playoff.

Steve Cooper
Steve Cooper (foto independent.co.uk)

Da punto fermo della squadra, il centrocampista ha progressivamente visto ridursi il proprio impiego. Cooper, infatti, ha iniziato a preferirlo come soluzione a gara in corso, relegandolo sempre più spesso a un ruolo da subentrante anziché da titolare.

Il CT della Bosnia Barbarez accusa, ma il Brondby smentisce

Questa situazione paradossale ha mandato su tutte le furie il commissario tecnico della Bosnia Sergej Barbarez, il quale ha dichiarato:

“Tahirovic mi ha riferito cose al limite dell’incredibile, che probabilmente sono strettamente connesse con la nazionalità del suo allenatore di club. Anche perché Cooper gli ha augurato buona fortuna per tutto, ma non per la nazionale”.

Sergej Barbarez
Sergej Barbarez (foto Sky Sport)

Non si è fatta attendere la risposta del Brondby:

La decisione di escludere Tahirovic è di natura disciplinare e non ha niente a che vedere con le nazionali. Questo genere di provvedimenti non spettano esclusivamente all’allenatore, ma anche al club e alla dirigenza”.