Trattativa Roma-Mora, pressing continuo. L’avvocato del giocatore: “Non vorrei essere in lui”

Mora e la sua famiglia spingono per il trasferimento nella Capitale

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 2 minuti
Rodrigo Mora
Rodrigo Mora (RomaForever.it)

Il desiderio di Rodrigo Mora resta unicamente uno: vestire la maglia giallorossa. Stando alle indiscrezioni diffuse dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la società capitolina sta agendo a fari spenti per assicurarsi il gioiellino lusitano, nutrendo grande ottimismo circa il buon esito delle negoziazioni. Anche in questi ultimi frangenti, le due dirigenze hanno mantenuto un filo diretto per cercare la quadratura del cerchio. L’obiettivo primario dei colloqui è delineare con esattezza l’impianto dell’accordo, limando le clausole e chiarendo i cavilli necessari per trasformare l’idea in un trasferimento reale.

Dal canto loro, le persone più vicine al calciatore, compreso il nucleo familiare, stanno esercitando una notevole pressione affinché il ragazzo sbarchi a Roma. L’ambiente romanista viene infatti reputato la destinazione perfetta per permettere all’astro nascente portoghese di maturare definitivamente. A rinforzare questa convinzione c’è l’enorme considerazione che il tecnico Gian Piero Gasperini nutre nei confronti del trequartista; l’allenatore è in prima linea nel reclamare il suo approdo nella Capitale, supportato dall’incessante lavoro di D’Amico, il quale si rifiuta di abbandonare la presa sul talentuoso giocatore.

Rodrigo Mora e Francesco Farioli
Rodrigo Mora e Francesco Farioli (foto ojogo.pt)

Le dichiarazioni del suo avvocato

Eppure, questa fase di stallo burocratico sta iniziando a pesare gravemente sull’umore dell’atleta. L’incertezza legata al proprio domani calcistico rappresenta un fardello difficile da gestire. A testimoniare il momento di profondo disagio emotivo vissuto dal tesserato del Porto ci ha pensato il suo legale, le cui dichiarazioni, riportate sempre dal giornalista Fabrizio Romano, non lasciano spazio a interpretazioni: “Vi assicuro che il ragazzo sta soffrendo per questa situazione. Non vorrei essere in lui”. Un grido d’allarme che evidenzia l’urgenza di sbloccare questo intricato affare.