La Roma entra con forza anche nel dibattito sulla nuova Italia. Nel podcast La Tripletta della Gazzetta dello Sport, è stata proposta una possibile formazione azzurra nel caso in cui Antonio Conte diventasse il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Nell’undici ideale compaiono due giocatori giallorossi: Niccolò Pisilli e Gianluca Mancini.
Uno scenario ancora ipotetico, perché la panchina dell’Italia non ha ufficialmente un nuovo corso definitivo. Ma il segnale resta interessante: nel progetto tecnico immaginato attorno a Conte, la Roma avrebbe due rappresentanti in ruoli centrali, tra presente e futuro.
Pisilli, segnale forte
La presenza di Pisilli è il dato più significativo. Il centrocampista classe 2004 viene inserito da mezzala sinistra, accanto a Sandro Tonali e Nicolò Barella. Un’investitura pesante, almeno sul piano mediatico, perché lo colloca dentro una mediana di altissimo livello.
Per la Roma è un riconoscimento importante. Pisilli è cresciuto nel settore giovanile giallorosso, ha già debuttato con l’Italia maggiore e continua a essere considerato uno dei profili più interessanti del nuovo ciclo azzurro. In una Nazionale da ricostruire, il suo dinamismo e la sua capacità di interpretare più compiti possono diventare qualità preziose.
Mancini resta centrale
Nella linea a tre compare anche Gianluca Mancini, schierato sul centrodestra con Alessandro Buongiorno e Alessandro Bastoni. Una scelta coerente con l’idea di una squadra fisica, aggressiva e abituata a difendere in avanti.
Il difensore della Roma resta un profilo affidabile per personalità, esperienza internazionale e capacità di giocare in una difesa a tre. Per Gian Piero Gasperini, che a Trigoria lavorerà su principi simili per intensità e duelli, può essere un riferimento anche nella prossima stagione.
L’eventuale Italia di Conte resta solo una proiezione. Ma per la Roma il messaggio è chiaro: tra Pisilli e Mancini, il blocco giallorosso può avere un peso reale anche nel futuro della Nazionale.