Manu Koné continua a prendersi spazio nel Mondiale 2026. Il centrocampista della Roma è stato ancora protagonista con la Francia, che ha battuto 4-1 la Norvegia e ha chiuso al primo posto il Gruppo I, confermando il proprio percorso netto verso i sedicesimi.
La sua non è stata una prova appariscente, ma solida. Il dato più significativo riguarda la gestione del pallone: 51 passaggi riusciti su 55, con il 93% di precisione. Numeri che raccontano una partita di ordine, presenza e continuità in mezzo al campo.
Koné, numeri da equilibrio
Koné ha chiuso con 66 tocchi, 1 passaggio chiave, 3 lanci lunghi riusciti su 4 e una buona partecipazione alla costruzione della manovra francese. Nel palleggio ha dato pulizia, evitando forzature e accompagnando lo sviluppo del gioco con continuità.
C’è anche qualche dato meno brillante: 8 palloni persi, 0 dribbling riusciti su 3 tentati e una grande occasione non sfruttata. La sua valutazione, 6.8, fotografa bene il tipo di partita: positiva, ma senza acuti decisivi.
La Roma osserva
Per la Roma, il Mondiale di Koné resta un tema centrale. Il francese è un giocatore importante per Gian Piero Gasperini, ma è anche uno dei profili con maggiore mercato internazionale. Ogni presenza da titolare con la Franciaaumenta visibilità, status e valore.
Sul piano difensivo, il centrocampista ha aggiunto 5 recuperi, 2 contrasti e 3 duelli a terra vinti su 7. Segnali utili per un allenatore che chiede intensità, aggressività e capacità di tenere il campo. La Roma guarda, valuta e intanto si gode un giocatore sempre più dentro il livello internazionale.