Ai microfoni di Radio Radio, l’ex presidentessa giallorossa Rosella Sensi ha espresso tutta la sua gioia per il ritorno della Roma in Champions League. Sensi ha elogiato il lavoro della famiglia Friedkin e lo straordinario impatto di Gian Piero Gasperini, capace di conquistare il terzo posto e il cuore dei tifosi. Infine, ha rivolto uno sguardo fiducioso al futuro in vista dell’attesa stagione del centenario romanista. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni di Rosella Sensi
Commentando il tanto atteso ritorno della Roma in Champions League a sette anni di distanza, Rosella Sensi non ha nascosto la propria emozione: “Come si fa a non essere contenti? La Roma ha chiuso al terzo posto nonostante ci fosse molto scetticismo attorno alla squadra, forse non da parte dei romanisti, ma sicuramente all’esterno sì. E invece ce l’abbiamo fatta. Voglio fare i complimenti alla squadra, alla società e soprattutto a mister Gasperini che, secondo me, oltre a essere un grande allenatore è diventato anche un grandissimo romanista“.

Riguardo alle difficoltà incontrate durante la stagione e alle reali speranze di raggiungere un simile traguardo che a un certo punto sembrava quasi irraggiungibile, ha poi aggiunto: “Io ci speravo e, in fondo, me lo aspettavo. Certi risultati arrivano soprattutto quando c’è un gruppo unito, un grande allenatore e una società presente. I presupposti c’erano tutti, poi ovviamente le partite vanno giocate e vinte sul campo“.
Un pensiero è andato anche ai ricordi legati alla massima competizione europea e al forte desiderio di tornare ad assaporarne il clima: “Purtroppo non ero allo stadio il giorno della straordinaria rimonta contro il Barcellona, quando la Roma vinse 3-0. Però non vedo l’ora di tornare a vivere quelle notti: è davvero troppo tempo che la Roma manca dalla Champions League“.
L’ex presidente ha inoltre espresso il suo parere sul lavoro svolto dalla famiglia Friedkin per ricreare un forte senso di identità attorno alla squadra: “Sicuramente con l’arrivo della famiglia Friedkin c’è stato un cambio di rotta, ed è evidente a tutti. Credo abbiano lavorato molto per ricreare entusiasmo e senso di appartenenza attorno alla Roma, e per questo faccio loro i complimenti“.

Soffermandosi sulla figura di Gian Piero Gasperini e sul suo impatto a livello comunicativo con una piazza esigente come quella capitolina, ha sottolineato: “All’inizio c’era molto scetticismo sul possibile rapporto tra Gasperini e l’ambiente romano, anche per il suo passato. Invece credo sia riuscito ad adattarsi molto rapidamente. Mi ha colpito la naturalezza con cui è entrato nello spirito romanista, riuscendo a creare subito sintonia non solo con la squadra, ma anche con tutta la città“.
Infine, proiettandosi verso la prossima stagione che segnerà il centenario del club e accarezzando le ambizioni di scudetto, ha concluso con un messaggio di grande compattezza: “Quest’anno ricorrono anche i 25 anni dallo scudetto del 2001, quindi è inevitabile che certi ricordi tornino vivi. Bisogna avere fiducia nella società, vedere come si svilupperà la squadra e, soprattutto, restare sempre vicini alla Roma. L’entusiasmo e l’unione possono fare la differenza“.