La Roma e Paulo Dybala sono sempre più vicini a dirsi ancora sì. Dopo settimane di contatti, riflessioni e attesa, la fumata bianca per il rinnovo della Joya appare ormai a un passo. L’accordo dovrebbe prevedere una netta riduzione dell’ingaggio rispetto al contratto precedente, con una base fissa intorno ai 2,5 milioni di euro più bonus legati a presenze, rendimento e obiettivi. Una formula sostenibile per il club e, allo stesso tempo, un segnale molto chiaro: Dybala vuole restare dentro il nuovo ciclo giallorosso.
Il taglio e la scelta
Il punto più significativo è proprio economico. Dybala era reduce da un contratto molto pesante per il bilancio della Roma, con cifre sensibilmente superiori rispetto alla proposta attuale. La nuova intesa, invece, andrebbe nella direzione tracciata dalla società: meno costi fissi, più bonus e più premi legati al campo. L’argentino, però, non resta solo per una questione contrattuale. Resta perché a Roma si sente centrale, perché Gasperini lo considera ancora un giocatore in grado di spostare gli equilibri e perché la Champions League riapre una prospettiva tecnica di livello.
Gasperini lo aspetta
La prossima stagione sarà più lunga e più dura, ma anche più stimolante. Dybala non potrà essere gestito come un titolare da sessanta partite, ma resta il talento più puro della rosa. Nelle notti decisive, quando serviranno qualità, lettura e ultimo passaggio, la Joya può ancora fare la differenza. Per questo il rinnovo fino al 2028, o comunque con un’opzione per arrivarci, sarebbe molto più di una semplice firma: sarebbe il primo grande messaggio tecnico della Roma post-Champions. Malen è stato blindato, Hermoso confermato, ora tocca a Dybala. Il progetto di Gasperini prende forma partendo dai suoi uomini più importanti.