Il tema è concreto. La Roma ha ceduto Saud Abdulhamid al Lens nell’agosto 2025 con la formula del prestito, inserendo nell’accordo un’opzione per il club francese e una contro-opzione per i giallorossi. Il riscatto è fissato a 3,5 milioni, mentre la recompra della Roma sarebbe a 4 milioni. Intanto il giocatore, classe 1999, sta vivendo una stagione di rilancio che ha riacceso il dibattito sul suo futuro.
Numeri da rilancio
I dati spiegano bene perché la situazione sia ancora aperta. Si parla di 27 presenze, 3 gol e 7 assist in stagione con il Lens, numeri che hanno contribuito a far crescere la sua centralità nel progetto francese. Le fonti statistiche pubbliche confermano comunque una produzione offensiva rilevante: 2 gol e 3 assist in Ligue 1, e un contributo in Coppa di Francia, segnale di una stagione complessivamente positiva. In altre parole, Saud non è più soltanto un prestito da valutare: è diventato un giocatore che il Lens considera davvero.
Perché la Roma riflette
Il punto, però, è proprio questo: il club francese può comprare, ma la Roma non ha perso totalmente il controllo dell’operazione. L’esistenza del controriscatto consente ai giallorossi di tenersi aperta una porta, soprattutto se in estate dovessero cambiare gli equilibri sulle fasce. Ecco perché il futuro di Saud resta incerto: da una parte c’è un Lens soddisfatto del rendimento, dall’altra una Roma che può ancora decidere di riportarlo a casa a condizioni già fissate. Per ora il giudizio più onesto è questo: il saudita si è rivalutato davvero, e adesso la scelta pesa più di prima.