Roma, estate ad alta tensione: 80 milioni di plusvalenze e la scelta di Gasperini sui big

Il prossimo mercato della Roma rischia di partire da una necessità più che da una scelta: fare cassa. Tra vincoli UEFA, plusvalenze entro giugno e big sotto osservazione

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini prova a fare muro: 80 milioni per le plusvalenze della Roma – Romaforever.it

La situazione, al momento, è questa: la Roma deve registrare circa 80 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno. La spinta economica arriverebbe da sponsor e cessioni, ma non basterebbe senza almeno un sacrificio importante. Sullo sfondo restano anche i vincoli UEFA: nel 2024 il club è stato multato per aver superato il target intermedio della cost squad rule, il sistema che impone di contenere il rapporto tra costi della rosa e ricavi.

I big in bilico e la linea di Gasperini

Secondo il Corriere dello Sport, i profili più pesanti sul tavolo sono Svilar, Ndicka, Pisillie Koné: quattro nomi che garantirebbero plusvalenze molto alte, soprattutto per il valore contabile favorevole dei primi tre. In caso di cessioni eccellenti, il club potrebbe arrivare persino vicino ai 200 milioni complessivi di incasso. Ma proprio qui Gasperini avrebbe tracciato il confine: sì a una o due uscite, no a uno smantellamento dell’ossatura.

Prestiti, sponsor e il rischio rivoluzione

La via alternativa passa dai prestiti e dalle operazioni minori. Le possibili fonti di incasso sono i riscatti di Baldanzi e Salah-Eddine, oltre alle uscite di Shomurodov e forse Angeliño; in più, Koné viene indicato come nome seguito dall’Inter, con una richiesta da circa 45 milioni. Il punto, però, è tutto politico e tecnico: senza Champions League, la pressione aumenta; senza una linea chiara sul futuro di Gasperini, anche il mercato rischia di diventare una corsa a vendere più che a costruire. E per la Roma sarebbe il pericolo peggiore.