La suggestione nasce dal possibile incastro con il futuro di Zeki Celik, il cui rinnovo resta in bilico, e porta a un nome meno mediatico ma interessante. Konoplya è un classe 1999, ucraino, destro naturale, alto 1,80, titolare dello Shakhtar e stabilmente nel giro della nazionale. Ha il contratto in scadenza il 30 settembre 2026, dettaglio che potrebbe incidere anche sulla sua valutazione in estate.
Che giocatore è
Konoplya è prima di tutto un terzino destro puro e, all’occorrenza, può giocare come laterale più interno nella costruzione. Nella stagione 2025-26 di campionato con lo Shakhtar ha messo insieme 18 presenze, 2 gol e 2 assist, con circa 1.300 minuti giocati: numeri che raccontano un esterno coinvolto, non solo conservativo. Sul piano tecnico, le analisi sul suo profilo sottolineano una buona qualità nel gioco di posizione e nella gestione del pallone, più che una natura da puro difensore d’urto.
Perché può servire alla Roma
Nel calcio di Gasperini, il laterale deve fare due cose: correre tanto e leggere bene gli spazi. Konoplya sembra avere soprattutto il secondo requisito, perché è uno che accompagna l’azione, dà linee di passaggio e può aiutare nella risalita bassa del pallone. Se la Roma cercasse un esterno più ordinato, tecnico e associativo rispetto a un semplice marcatore, il nome avrebbe senso. Il dubbio, semmai, riguarda l’impatto nella Serie A più fisica e nei duelli difensivi continui che il sistema di Gasperini spesso impone. In sintesi: non sarebbe un colpo da copertina, ma un profilo coerente. E proprio per questo da tenere d’occhio.