Malen “centravanti per ora”: cosa vuole davvero Gasperini (e perché insiste sulle caratteristiche)

“Operazione veloce”, “giocatore importante”, “caratteristiche giuste”. Non è solo entusiasmo: è un messaggio tattico. E spiega anche perché, da settimane, il tema era uno solo: migliorare l’attacco. 

Jacopo Mandò -
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Malen
Donyell Malen al primo allenamento con la Roma: Gasperini lo vede come punta (per ora) – Romaforever.it

Gasperini l’ha detto senza giri: Malen è un colpo possibile “per una coincidenza”, chiuso in pochissimo tempo, e lui è “molto contento” che sia arrivato. Poi, la frase che vale più di un’analisi intera: alla domanda sul ruolo, risponde secco “Per ora da centravanti. Lo vedremo”. 

Caratteristiche giuste”: la felicità di Gasperini

Quando Gasperini parla di caratteristiche, sta parlando di funzioni: presenza centrale, attacco della profondità, pressione immediata dopo la perdita palla. L’olandese si presenta, però, come un giocatore duttile: capace di brillare con la rapidità di un’ala, ma di far male come una punta. E soprattutto di una cosa che la Roma ha sofferto nelle settimane di emergenza: la continuità di pericolo negli ultimi trenta metri. Non a caso collega tutto al bisogno di “migliorare il reparto offensivo”. Malen arriva da un anno al Villa e l’operazione è un prestito con opzione che può diventare obbligo al verificarsi di condizioni.

Perché “centravanti” adesso è una scelta logica (non definitiva)

Dire “centravanti” oggi non significa che Malen resterà lì per sempre: significa che, nel breve, la Roma ha bisogno di un riferimento che accorci la squadra e renda più credibili le risalite. È una decisione di equilibrio prima ancora che di fantasia. E lo stesso Gasperini lo ammette tra le righe: per inserirsi servirà tempo, ma l’impatto deve cominciare subito, anche solo a sprazzi. In altre parole: non è “dove giocherà tra due mesi”, è “cosa deve risolvere domani”. E il “domani”, in questo momento, si traduce in “Torino”.