La storia è semplice: la Juve aveva messo gli occhi su Wesley e si era anche mossa, poi però la richiesta del Flamengo — 25 milioni più 5 di bonus — è stata ritenuta troppo alta da Damien Comolli, che avrebbe scelto di virare su un’altra soluzione. .
Perché la Roma ha detto sì
Quei numeri non sono campati in aria: già a luglio 2025 veniva riportata un’offerta romanista proprio da 25+5, con il giocatore favorevole al trasferimento, e a fine mese l’operazione è stata chiusa su quelle cifre complessive. .
Il “what if” che cambia il presente
Qui sta il punto: cosa sarebbe cambiato oggi se la Juve avesse accettato quel prezzo. Probabilmente, la Roma si sarebbe ritrovata senza un esterno perfetto per il calcio di Gasperini (ampiezza, corsa, attacco dell’area), e avrebbe dovuto cercare un’alternativa con tempi e costi imprevedibili. E invece Wesley è diventato subito “peso specifico”: in stagione ha già segnato 4 gol (dato notevole per un terzino/esterno), e uno lo ha timbrato pure nello scontro diretto con la Juventus. .
E la Juve cosa ha preso al suo posto
Sempre secondo questa ricostruzione, Comolli avrebbe ripiegato su João Mário dal Porto tramite scambio con Alberto Costa: mossa che, col senno di poi, racconta quanto bastino pochi milioni per spostare un bivio tra “titolare di sistema” e “piano B”. .