Ranieri premiato al “Prisco”: la lealtà diventa un trofeo

L’ex allenatore giallorosso, oggi senior advisor della Roma, riceve un riconoscimento speciale per correttezza, passione e stile dentro e fuori dal campo

Jacopo Mandò -
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Sir Claudio Ranieri
Ranieri premiato al Premio Prisco: esempio di eleganza e lealtà nel calcio – Romaforever.it

Un premio ai valori, non solo alle vittorie

Claudio Ranieri continua a collezionare applausi, questa volta lontano dalle panchine. Alla ventesima edizione del Premio Nazionale Giuseppe Prisco gli è stato assegnato un riconoscimento speciale della giuria, dedicato a chi incarna lealtà, correttezza e passione nel calcio.
Non è un premio alle coppe – pure tante, tra imprese in Italia e all’estero – ma al modo in cui Ranieri ha attraversato questo sport: con educazione, rispetto per tutti e una dignità che non ha mai fatto notizia, proprio perché normale per lui. Dal Cagliari salvato e riportato in alto, al miracolo Leicester, passando per la Roma, la sua Roma, il filo conduttore è sempre lo stesso: lavorare in silenzio, senza proclami, e lasciare il segno più nelle persone che nei titoli.

Roma, Ranieri e un modo di vivere il calcio

Oggi Ranieri non siede più in panchina, ma resta dentro la Roma come senior advisor: una figura di riferimento, quasi morale, per un club che sta cercando di crescere senza perdere la propria identità. Il premio Prisco sembra cucito addosso a lui: umiltà, sobrietà, ironia mai cattiva, la capacità di assumersi le responsabilità senza scaricarle sugli altri.
Per i tifosi giallorossi è l’allenatore che ha rimesso in piedi una squadra in momenti delicati, che ha parlato alla piazza con toni sempre misurati, che ha rappresentato la romanità nella sua versione più elegante. Oggi quel modo di stare nel calcio viene ufficialmente celebrato: Ranieri non è solo “l’uomo del Leicester” o l’ex tecnico della Roma, ma un modello di professionalità e di stile in un ambiente che spesso se ne dimentica.