Ciccio Graziani: “Bisogna fare un monumento a Gasperini. La Champions è come uno scudetto”

Le dichiarazioni dell’ex attaccante giallorosso

Jacopo Pagliara -
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Ciccio Graziani
Ciccio Graziani (RomaForever.it)

L’entusiasmo della nuova Roma targata Gasperini ha conquistato anche Ciccio Graziani. Ai microfoni de La Nuova DS sulla Rai, l’ex attaccante ha esaltato il momento magico dei giallorossi, partendo dal “simbolo e pilastro” Gianluca Mancini, elogiato per la sua crescita e i gol pesanti. La vera svolta, però, porta la firma dell’allenatore, artefice della rinascita dopo le difficoltà iniziali, e dell’impatto dirompente del “Re Mida” Malen. Grazie a loro, la squadra vola in classifica e sogna un piazzamento in Champions League che, secondo Graziani, varrebbe per il club “esattamente come la vittoria di uno scudetto”. Queste le parole dell’ex attaccante giallorosso.

Le dichiarazioni di Ciccio Graziani

“Ero in treno e ho chiamato Gianluca, facendogli i complimenti perché ha fatto qualcosa di straordinario. Due gol di testa meravigliosi, straordinari per tempismo e intuito. Lui sta diventando un po’ il simbolo di questa nuova Roma, perché è forte fisicamente, forte tecnicamente, intuitivo. È uno dei difensori più forti che abbiamo nel nostro campionato e la Roma ha fatto bene a blindarlo. Ha rinnovato da poco il contratto e questo è uno dei prossimi pilastri di questa squadra che, guardando la classifica di oggi, devo dire che ha prospettive bellissime di crescita. E qui bisognerebbe fare davvero un monumento a Gasperini, soprattutto in modo particolare, perché ragazzi, la Roma ha giocato tutto il finale d’andata con tre attaccanti che, io l’ho sempre detto, di tre non ne facevano uno: Dovbyk, Bailey e Ferguson”.

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini (RomaForever.it)

“Poi è arrivato il Re Mida, questo Malen, che ha rimesso un po’ tutte le cose a posto: ha ridato nuova linfa, nuovo entusiasmo e nuova potenzialità in fase offensiva. E la Roma ha fatto un grandissimo salto di qualità. Un solo giocatore, accompagnato poi dall’entusiasmo di tutto il resto e dalla bravura di Gasperini: oggi la Roma sta sognando, perché se la Roma arriva in Champions è come se avesse vinto lo scudetto, ragazzi. È come se avesse vinto lo scudetto, con tutte le difficoltà e le problematiche che ci sono state dentro quella squadra”.