Nainggolan lancia la sua Roma: “Inter imbattibile per organico, ma Gasp ha creato un’identità”

Le dichiarazioni di Nainggolan a poche ore da Roma-Inter

Jacopo Pagliara -
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Radja Nainggolan
Radja Nainggolan (RomaForever.it)

Il richiamo dell’Olimpico è sempre forte, specialmente per una supersfida come Roma-Inter. A scaldare la vigilia ci pensa Radja Nainggolan, indimenticato doppio ex, che sulle colonne de La Gazzetta dello Sport si lascia andare a una confessione a tutto tondo. Il Ninja non nasconde la nostalgia, ammettendo che la tentazione di rimettersi gli scarpini è ancora viva di fronte a un calcio moderno giudicato sempre più facile. Analizzando il big match, il belga prevede uno scontro propositivo: l’Inter resta la corazzata da battere per organico, ma la solida Roma di Gasperini può affidarsi all’estro di Dybala. Spazio infine ai sentimenti, con una vibrante dichiarazione d’amore per i colori giallorossi, la sua vera casa calcistica, segnata solo dal rimpianto per i trofei mancati.

Le parole di Nainggolan

L’avvicinamento al fischio d’inizio risveglia nell’ex centrocampista belga un forte senso di nostalgia, unito alla spavalda consapevolezza di poter ancora dire la sua in campo: «La sensazione di uno che vorrebbe ancora giocarla, una partita così. E forse potrebbe». Un pensiero che Nainggolan argomenta senza mezzi termini, svelando un retroscena legato a una sua recente apparizione sugli spalti e lanciando una stoccata al calcio moderno: «Nel senso che il calcio sta diventando sempre più facile, per regolamento e livello. Io sono ancora in forma, mi piacerebbe esserci: sono stato all’Olimpico per Roma-Fiorentina, accidenti se mi prendeva la voglia di infilarmi le scarpette».

Spostando l’attenzione sui valori delle due formazioni, il doppio ex prefigura una sfida aperta e vibrante. Pur riconoscendo la netta superiorità della rosa nerazzurra, elogia il grande lavoro tattico svolto dal tecnico giallorosso e individua nel fuoriclasse argentino l’uomo in grado di far saltare il banco: «Bella, tosta, tra due squadre che amano il calcio propositivo. L’Inter resta più forte, non ha rivali per organico in Italia, ma la Roma ha raggiunto una sua stabilità e una sua identità con Gasperini. Spero che non risenta della pressione in una serata complicata, in cui tutto è possibile. Dybala può essere l’ago della bilancia».

Esultanza Roma-Atalanta
Esultanza Roma-Atalanta (foto asroma.com)

Una speranza, la sua, che tradisce una chiara preferenza a livello affettivo. Nonostante il rispetto per l’esperienza milanese, il centrocampista confessa un legame viscerale e indissolubile con la piazza capitolina: «Normale. Perché a Roma ho lasciato il cuore, con tutto il rispetto per l’Inter: Roma è il posto dove ho potuto esprimermi al massimo. Non me ne sarei mai andato».

Un’avventura straordinaria, macchiata solamente dalla mancanza di traguardi sportivi tangibili. Guardandosi indietro, Nainggolan individua nello strapotere di un’avversaria storica e nelle necessità di bilancio della società le uniche vere cause di quel digiuno: «Pochi. Diciamo che è un peccato non aver vinto nulla con la Roma. Purtroppo trovammo sulla nostra strada una Juve imbattibile, mentre noi dovevamo vendere ogni estate i calciatori più richiesti per rimettere a posto i conti».