Soulé dopo Roma-Inter: «Possiamo giocarcela con tutti. Siamo più squadra e più famiglia»

L’argentino ha parlato a DAZN e in conferenza stampa dopo il 2-2 dell’Olimpico: rammarico per il doppio vantaggio sfumato, ma anche tanta fiducia nella crescita della Roma

Jacopo Mandò -
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Soulé
Soulé nel post partita: le sue dichiarazioni dopo Roma-Inter 2-2 – Romaforever.it

C’è delusione, ma soprattutto la sensazione che la Roma abbia compiuto un altro passo in avanti. Dopo il 2-2 contro l’Inter, Matias Soulé ha analizzato la gara prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa, sottolineando la crescita del gruppo e la capacità dei giallorossi di competere contro una delle squadre più forti del campionato.

«C’è un po’ di delusione. Il mister ci ha tirato su, ma questa è la strada», ha spiegato l’argentino. «Abbiamo giocato con la squadra più forte del campionato. Questa partita deve essere un punto di partenza: possiamo giocarcela con tutti».

Soulé: «Siamo più squadra rispetto all’anno scorso»

Il numero 18 ha evidenziato soprattutto la crescita collettiva della Roma. A DAZN ha parlato della concorrenza interna e dell’atteggiamento di chi parte titolare e di chi subentra.

«Siamo una squadra molto competitiva. Si è alzato molto il livello rispetto all’anno scorso. Siamo più squadra, più famiglia e questo è importantissimo».

Sul confronto con l’Inter, Soulé resta prudente: «Loro sono i più forti da diversi anni. Aver pareggiato contro di loro dopo essere stati avanti ci lascia delusione, ma deve darci una carica in più per questo campionato».

Il problema dei gol subiti a inizio ripresa

Soulé ha poi individuato uno degli aspetti sui quali la Roma dovrà lavorare. Anche contro l’Inter è arrivato un gol nei primi minuti del secondo tempo, dopo episodi simili con Atalanta e Fenerbahçe.

«Ci sarà qualcosa di attenzione, non di stanchezza. Non dobbiamo abbassarci troppo: dobbiamo continuare con il nostro pressing», ha spiegato.

Infine, buone notizie sul piano personale: «La pubalgia è passata. L’anno scorso ho giocato per otto-nove mesi con antinfiammatori e quasi senza riuscire ad allenarmi. Adesso mi sento molto meglio».