Giannini:”Scudetto? Impossibile. Se non puoi vincerla, non perderla”

Le dichiarazioni di Giuseppe Giannini a Il Corriere della Sera

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 2 minuti
Giuseppe Giannini
Giuseppe Giannini (RomaForever.it)

Il clima incandescente della vigilia di Roma-Inter si arricchisce della voce di chi, con la maglia numero dieci e la fascia al braccio, ha scritto pagine indelebili della storia romanista. Sulle colonne de Il Corriere della Sera, Giuseppe Giannini offre una lettura lucida e profondamente pragmatica dell’attesissimo scontro al vertice dell’Olimpico. “Il Principe” allontana le pressioni dalla squadra di Gian Piero Gasperini, invitando l’ambiente a volare basso e a spegnere sul nascere qualsiasi prematura illusione scudetto. Riconoscendo l’oggettiva distanza tecnica tra i due organici, l’ex capitano chiede ai giallorossi di affrontare i nerazzurri con entusiasmo e spensieratezza, ricordando come a inizio stagione ogni risultato sia accettabile. Una visione matura che invita alla concretezza: se il bottino pieno dovesse rivelarsi irraggiungibile, accontentarsi di un pareggio sarebbe un prezioso segno di intelligenza tattica.

Le parole di Giannini

Analizzando i reali valori in campo, l’ex numero dieci giallorosso ammette con grande onestà l’attuale divario tecnico tra le due formazioni, suggerendo però l’atteggiamento mentale ideale per approcciare al meglio un big match che, a questo punto della stagione, non può ancora emettere sentenze definitive: “Sì, difficile metterle sullo stesso piano. Anche per questo, però, la Roma dovrà giocare con entusiasmo e senza pensieri. Siamo solo a inizio stagione. Un ko non comprometterebbe nulla e un pari sarebbe positivo“.

Giuseppe Giannini (RomaForever.it)
Giuseppe Giannini (RomaForever.it)

Infine, di fronte alla suggestiva prospettiva di poter alimentare reali sogni di tricolore in caso di vittoria contro i campioni d’Italia, “Il Principe” spegne sul nascere ogni facile e prematuro trionfalismo. L’invito è piuttosto quello di affidarsi alla solida identità costruita da Gasperini, sfoderando se necessario un prezioso pragmatismo tattico a gara in corso: “Impossibile. Infatti mi aspetto la solita Roma, con l’impostazione che il tecnico le ha dato. Però poi ci sono tante partite nei 90’ e, se ti rendi conto di non poterla vincere, a volte è meglio accontentarsi che rischiare“.