Il caso legato al trasferimento sfumato di Oosterwolde nella Capitale giunge oggi al suo epilogo clinico. A distanza di appena sette giorni dal suo rientro in Turchia, il difensore olandese si appresta a finire sotto i ferri, confermando in pieno i gravi timori che avevano spinto la dirigenza giallorossa a bloccare l’affare a un passo dalla fumata bianca.
Come si ricorderà, durante le consuete visite mediche necessarie prima di siglare il contratto, lo staff sanitario romanista aveva riscontrato un serio problema al tendine del bicipite femorale. Una diagnosi che non lasciava margine a interpretazioni ottimistiche: i tempi di recupero stimati erano stati giudicati eccessivamente lunghi. Questo ostacolo aveva indotto il club a fare un decisivo passo indietro e a non procedere con il tesseramento del calciatore. In quell’occasione, l’equipe medica della Roma aveva dimostrato grande professionalità, informando tempestivamente i vertici del Fenerbahce sull’elevata probabilità che il ragazzo dovesse ricorrere a un intervento chirurgico per risolvere in modo definitivo la lesione muscolare.
Le parole di Cihan Kamer sulle condizioni di Oosterwolde
Quelle scrupolose previsioni cliniche si sono rivelate del tutto corrette, come confermato ufficialmente dai piani alti del club di Istanbul. Cihan Kamer, esponente di spicco del consiglio d’amministrazione della società turca, ha infatti rilasciato dichiarazioni inequivocabili in merito alla complessa vicenda: “La trattativa con la Roma è saltata a causa dell’infortunio di Oosterwolde, oggi si opera”.

Con l’intervento chirurgico ormai imminente, si delinea con certezza anche il cronoprogramma per la riabilitazione del giocatore. Salvo inaspettate complicazioni nel decorso post-operatorio, il rientro in campo è stato fissato unicamente per il mese di gennaio. Una tempistica estremamente dilatata che giustifica in toto la scelta ponderata e l’inevitabile ritirata della Roma in sede di contrattazione estiva.