Il 3-0 contro il Brighton lascia alla Roma indicazioni negative non soltanto sul piano collettivo, ma anche nelle prestazioni individuali. La squadra di Gian Piero Gasperini ha sofferto soprattutto quando gli inglesi hanno accelerato sulle corsie e attaccato in verticale, mettendo in difficoltà più di un interprete della formazione giallorossa.
Tra i giocatori più in difficoltà ci sono Devyne Rensch, Mario Hermoso e Neil El Aynaoui. Diverso il discorso per Wesley, protagonista dell’occasione che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita sullo 0-0.
Rensch e Hermoso in difficoltà
Sulla destra Rensch ha vissuto una partita complicata contro la velocità del Brighton, in particolare quando gli inglesi hanno trovato campo per ripartire. Yankuba Minteh è stato uno dei principali fattori di pericolo e la Roma ha faticato a controllarne le accelerazioni.
Passo indietro anche per Hermoso. Dopo le buone indicazioni offerte contro il Newport, lo spagnolo è apparso meno preciso e più vulnerabile. Già al 22′ un suo errore in impostazione aveva liberato Rutter, fermato dall’intervento di Mancini. Dopo il terzo gol Gasperini ha poi deciso di cambiare contemporaneamente Hermoso e Ndicka, inserendo Koulierakis e Ghilardi.
El Aynaoui paga, Wesley spreca
Anche El Aynaoui ha vissuto una giornata difficile. Il suo errore nell’azione del 2-0 di Ayari ha pesato molto e Gasperini lo ha sostituito già all’intervallo con il giovane Mannini. Una scelta che fotografa la scarsa protezione offerta dal centrocampo nel primo tempo.
La migliore possibilità romanista era invece capitata a Wesley poco prima del vantaggio inglese. Dopo una buona combinazione con Malen, il brasiliano si è presentato in posizione favorevole ma ha alzato troppo la conclusione. Un episodio importante: pochi istanti dopo Rutter ha portato avanti il Brighton.
Non tutto va trasformato in bocciature definitive: la preparazione è ancora in corso e diversi giocatori sono lontani dalla condizione migliore. Ma la partita di Brighton ha evidenziato una cosa: per il calcio aggressivo di Gasperini, gli errori individuali diventano immediatamente collettivi. E contro avversari di livello vengono puniti.