Tra gli osservatori d’eccezione della splendida Roma di Gian Piero Gasperini spicca Antonio Carlos Zago, indimenticato eroe del terzo scudetto. L’ex difensore brasiliano, intervistato da Il Messaggero, ha analizzato a tuttotondo l’attuale momento della Roma, partendo dal recente pareggio contro l’Inter, figlio, a suo dire, di letali cali di concentrazione in una sfida equilibrata. Zago ha poi passato in rassegna le certezze del gruppo, tracciando il profilo di una rosa attrezzata per lottare fino alla fine. Spiccano gli elogi per il pacchetto arretrato: da un Mancini in cui rivede se stesso, a un Balerdi lanciato sulle orme di Walter Samuel, fino all’investitura per Wesley, definito tra i migliori terzini al mondo. Fiducia totale anche nel reparto offensivo, dove la brillantezza di Dybala e i gol di Malen alimentano i sogni tricolori.
Le parole di Zago
Tornando con la mente al recente e amaro incrocio dell’Olimpico, l’ex difensore brasiliano individua nel calo di tensione il vero tallone d’Achille dei giallorossi: “Sì, ho visto la partita di sabato. La Roma ha disputato un buon primo tempo, ma quando perdi concentrazione contro una squadra come l’Inter alla fine paghi. Sono episodi che possono fare la differenza contro avversari di questo livello”.
Allargando l’analisi alla costruzione della rosa a disposizione di Gasperini, Zago esalta la solidità del pacchetto arretrato e la brillantezza del reparto offensivo, riconoscendo in uno dei leader del gruppo il suo erede naturale: “C’è Mancini, che è il giocatore più simile a me. Poi è arrivato Balerdi, che inizialmente aveva qualche scetticismo intorno a lui, ma sta dimostrando di essere un ottimo giocatore. La Roma ha costruito un pacchetto arretrato molto importante. Anche l’attacco è forte: Dybala sta volando e Malen ha già segnato sei gol. La squadra può giocarsela fino alla fine“.

Sulla suggestione di un paragone impegnativo tra Balerdi e l’ex compagno di reparto Walter Samuel, l’eroe del terzo scudetto preferisce frenare gli entusiasmi, pur augurando al centrale argentino un futuro altrettanto glorioso all’ombra del Colosseo: “Paragonarlo a Walter in questo momento è complicato. Balerdi è arrivato da poco, mentre Samuel era già un punto fermo della nazionale argentina. Mi auguro che possa fare la stessa carriera. Sicuramente, se riuscisse ad avvicinarsi al livello di Walter, significherebbe anche avere la possibilità di vincere lo scudetto a fine stagione”.
L’ultima investitura è riservata all’impatto di Wesley, difeso dalle fisiologiche difficoltà di adattamento tattico ed esaltato per la sua indiscutibile caratura internazionale: “C’è poco da dire: per me è uno dei terzini più forti al mondo. Non è un caso che lo volessero anche Real Madrid e Manchester City. Non è semplice arrivare dal Brasile e adattarsi subito a un campionato come quello italiano. Lui sta facendo molto bene sia a destra sia a sinistra. Forse sta segnando meno rispetto all’inizio, ma questo non significa che stia facendo fatica”.