Undici gol subiti nelle ultime quattro amichevoli. È il dato che fotografa meglio il problema principale della Roma in questa fase della preparazione. Dopo il 3-3 con il Cannes, sono arrivati il 4-1 contro il Cardiff, il successo per 4-1 sul Newport County e infine il 3-0 incassato dal Brighton. Media: 2,75 reti subite a partita.
Numeri troppo alti anche considerando il periodo dell’anno. E il problema non riguarda soltanto i singoli difensori: la Roma di Gian Piero Gasperini sta ancora faticando a difendere come squadra.
Poco filtro e troppi spazi
Contro il Brighton il difetto è emerso chiaramente. La Roma ha concesso agli inglesi di attaccare spesso in verticale, trovandosi scoperta dopo la perdita del pallone. In occasione del secondo gol, un errore di Neil El Aynaoui ha spalancato la strada a Yasin Ayari, mentre Gasperini durante la gara ha richiamato più volte il centrocampo proprio per lo scarso filtro davanti alla difesa.
Anche la linea arretrata ha commesso errori individuali. Mario Hermoso ha lasciato troppo spazio a Georginio Rutter sul vantaggio, mentre sul terzo gol è arrivata un’altra disattenzione di Evan Ndicka. Dopo il 3-0, Gasperini ha immediatamente preparato i cambi in difesa.
Il problema, quindi, nasce dall’insieme: pressing ancora poco sincronizzato, centrocampo che protegge poco e difensori costretti troppo spesso a gestire campo aperto.
Condizione sì, ma non basta
Una parte della spiegazione arriva dalla preparazione. Gasperini ha ricordato che Ndicka, Malen ed El Aynaoui sono reduci dal Mondiale e appaiono ancora scarichi: «Sono un po’ svuotati e dobbiamo avere pazienza». Il tecnico ha inoltre descritto una Roma ancora «slegata come squadra» e priva della giusta concentrazione.
La condizione fisica, però, non può spiegare tutto. Anche contro avversari inferiori come Cannes e Cardiff la Roma ha concesso troppo: contro i francesi si è fatta rimontare addirittura dallo 0-3 al 3-3, mentre in Galles aveva già incassato quattro reti.
È agosto e gli automatismi di Gasperini richiedono tempo. Ma 11 gol in quattro partite sono un campanello d’allarme. Prima dell’inizio della Serie A, la priorità sarà ritrovare compattezza.