La sconfitta contro il Brighton non è piaciuta per niente a Gian Piero Gasperini. La Roma ha chiuso il ritiro britannico perdendo 3-0 e il tecnico, nel post partita, non ha cercato attenuanti: «Abbiamo fatto una partita pessima, è stata una brutta prestazione».
Un giudizio netto, legato soprattutto all’atteggiamento mostrato dai giallorossi. La squadra è apparsa poco compatta, lenta nelle reazioni e vulnerabile quando il Brighton ha accelerato. Gasperini ha ammesso l’esistenza di difficoltà, ma resta convinto che possano essere corrette nelle prossime settimane.
Gasperini: “Fatichiamo a riattaccare la spina”
Uno dei problemi individuati riguarda la capacità di ritrovare rapidamente intensità e concentrazione. Alcuni elementi arrivano inoltre da una preparazione particolare dopo gli impegni estivi e devono ancora raggiungere una condizione ottimale.
Il 3-0 del Brighton assume così un peso diverso rispetto a un semplice risultato estivo. La Roma è ancora in costruzione e deve assimilare un calcio che richiede pressione, aggressività e distanze ridotte tra i reparti. Quando questi elementi vengono meno, la squadra rischia di diventare troppo esposta.
“Numericamente ci manca qualcosa”
Gasperini è tornato anche sul mercato, indicando apertamente un problema numerico nella rosa: «Mi sembra che ci sia ancora bisogno di qualcosa. D’Amico sta cercando e trattando giocatori molto giovani, ma anche molto importanti».
Gli arrivi di Santiago Castro, Konstantinos Koulierakis e Nahuel Molina hanno sistemato alcune necessità, ma manca ancora soprattutto quel rinforzo offensivo richiesto da settimane.
Sulle possibili cessioni, invece, Gasperini ha spostato il discorso sul nuovo amministratore delegato: «Per numeri e possibilità di mercato la palla passa a lui».
Non è ancora tempo di allarmi definitivi, ma il messaggio dell’allenatore è evidente. Dopo Brighton, la Roma deve crescere in fretta. E la rosa deve essere ancora completata.