Le sirene di mercato provenienti da Torino, sponda Juventus, sembrano destinate a spegnersi rapidamente di fronte alla ferma volontà della dirigenza romanista. Il club giallorosso è infatti deciso a respingere sul nascere ogni potenziale assalto bianconero per il suo numero sette, Lorenzo Pellegrini, e lo sta ampiamente dimostrando con i fatti e con una programmazione oculata. Secondo quanto riportato sulle colonne de Il Corriere della Sera, la strada che porta al prolungamento contrattuale del centrocampista appare ormai totalmente in discesa, favorita da un clima di assoluta distensione e da una forte collaborazione tra tutte le parti coinvolte nel negoziato.
Proprio nella giornata di ieri, a conferma di questo diffuso ottimismo che si respira nell’ambiente, è andato in scena un nuovo vertice rivelatosi estremamente produttivo. Protagonisti del proficuo faccia a faccia, che ha avvicinato ulteriormente e in maniera sensibile le reciproche posizioni, sono stati il direttore sportivo giallorosso Tony D’Amico e Giampiero Pocetta, il procuratore che cura gli interessi del calciatore. La società ha spinto con decisione il piede sull’acceleratore, ponendosi come obiettivo assoluto quello di raggiungere la definitiva fumata bianca nel minor lasso di tempo possibile.

Lo “zoccolo duro” rimane a Trigoria
L’ormai imminente firma di Pellegrini non rappresenta affatto un’operazione isolata, bensì il tassello conclusivo di una precisa e ambiziosa strategia societaria. La Roma sta lavorando alacremente per consolidare l’ossatura della squadra, garantendo a mister Gian Piero Gasperini un nucleo storico saldo e proiettato nel futuro. Questa intesa andrebbe a chiudere il cerchio dei rinnovi eccellenti, incorniciando un mosaico inaugurato brillantemente con le blindature di pilastri imprescindibili quali Zeki Celik, Gianluca Mancini, Bryan Cristante e il fuoriclasse Paulo Dybala. Un chiaro messaggio di continuità e solidità tecnica in vista delle prossime stagioni.