Tesoretto Koné: il Manchester United tenta i Friedkin, ma Gasperini alza il muro

I Red Devils sono pronti a offrire ben 53 milioni di euro per il centrocampista francese

Jacopo Pagliara -
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Manu Koné
Manu Koné (RomaForever.it)

La risoluzione delle pendenze finanziarie con la UEFA potrebbe passare attraverso un sacrificio eccellente in casa giallorossa. Secondo le indiscrezioni lanciate da La Gazzetta dello Sport, il Manchester United è pronto a fare follie per assicurarsi le prestazioni di Manu Koné, mettendo sul piatto una cifra esorbitante che si aggirerebbe intorno ai 53 milioni di euro.

L’impatto di una simile entrata nelle casse del club capitolino sarebbe a dir poco determinante in senso positivo. Attualmente, il centrocampista transalpino, da poco rientrato dopo la delusione per l’uscita anticipata dal palcoscenico dei Mondiali, pesa a bilancio per appena 11,8 milioni di euro. Ciò si tradurrebbe in una sostanziosa plusvalenza netta che oltrepasserebbe la soglia dei 40 milioni. Questo tesoretto non solo sistemerebbe definitivamente i conti con l’UEFA, ma regalerebbe al Direttore Sportivo Tony D’Amico un margine d’azione notevolissimo per la campagna acquisti, annullando l’urgenza di dover cedere ulteriori pedine.

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Tuttavia, l’aspetto puramente economico si scontra frontalmente con le necessità del rettangolo verde. I vertici societari, guidati dalla famiglia Friedkin, si trovano di fronte a un vero e proprio bivio. Se da un lato l’assegno dei Red Devils appare allettante ed economicamente irrinunciabile, dall’altro bisogna fare i conti con la ferma volontà di Gian Piero Gasperini. L’allenatore considera il mediano francese una colonna portante e un ingranaggio assolutamente insostituibile del proprio scacchiere tattico.

Manu Koné
Manu Koné (RomaForever.it)

Privarsene vorrebbe dire tornare immediatamente sul mercato alla ricerca di un profilo di altissima levatura capace di colmare un vuoto pesantissimo in mezzo al campo, un’impresa tutt’altro che semplice. Il destino della mediana romanista si deciderà dunque sull’asse Roma-Manchester, in un delicato equilibrio tra ambizioni sportive, necessità di bilancio e programmazione futura.