Il futuro di Paulo Dybala sarà ancora alla Roma, ma con un contratto costruito in maniera profondamente diversa dal precedente. Il club ha ufficializzato il 13 luglio il rinnovo della Joya fino al 30 giugno 2027, ricordando le sue 139 presenze e i 45 gol realizzati dal 2022.
Secondo quanto riportato da Il Tempo, l’accordo sarebbe annuale e non conterrebbe opzioni di prolungamento automatiche o unilaterali. La parte fissa sarebbe stata ridotta a 2,2 milioni di euro netti, ma potrebbe crescere sensibilmente attraverso numerosi premi legati all’effettivo impiego e al rendimento.
I bonus legati alle presenze
Per ogni partita disputata da titolare per almeno 45 minuti, Dybala riceverebbe un gettone da 100 mila euro, fino a un massimo di 20 presenze e quindi di 2 milioni complessivi. Dalla ventunesima gara, il premio salirebbe a 150 mila euro per incontro.
Il contratto prevederebbe incentivi anche per gli ingressi dalla panchina. Giocando almeno 20 minuti, l’argentino incasserebbe 75 mila euro a partita fino alla ventesima presenza da subentrato. Superata quella soglia, il gettone passerebbe a 100 mila euro.
Premi per gol, assist e Champions
Un’altra parte importante dell’accordo riguarderebbe la produzione offensiva. Ogni blocco di cinque tra gol e assistgarantirebbe un bonus progressivo, a partire da 100 mila euro fino ad arrivare a un milione qualora Dybala raggiungesse quota 30 contributi decisivi.
Sarebbero infine previsti ulteriori riconoscimenti in caso di vittoria di un trofeo o nuova qualificazione alla Champions League. La Roma ha così ridotto il peso dello stipendio garantito, legando una parte consistente dei guadagni alla continuità fisica e all’incidenza sul campo della Joya.