FOCUS | La partita di Çelik: quello che non si è visto nel ko della Turchia

Nel 2-0 dell’Australia, il giallorosso ha messo insieme dati interessanti nonostante la sconfitta

Jacopo Mandò -
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Celik con la Turchia
Celik con la Turchia: la partita del giallorosso – Romaforever.it

La Turchia cade al debutto nel Mondiale 2026, battuta 2-0 dall’Australia in una partita molto più complicata del previsto. Per la squadra di Vincenzo Montella è stata una gara storta: tanto possesso, molte conclusioni, ma poca lucidità negli ultimi metri. Dentro il ko, però, c’è anche la prestazione di Zeki Çelik, meno appariscente del risultato ma ricca di dati utili in chiave Roma.

Corsa e precisione

Il primo dato da sottolineare è fisico. Çelik ha coperto 8,8 km, con 13 sprint e una velocità massima di 33,3 km/h. Numeri importanti per un difensore esterno, soprattutto in una gara in cui la Turchia ha dovuto spingere tanto e rincorrere il risultato fin dalle fasi decisive.

Pulita anche la gestione del pallone. Il giallorosso ha chiuso con 30 passaggi riusciti su 33, pari al 91% di precisione. Ancora più interessante il dato nella metà campo avversaria: 22 passaggi completati su 25, con l’88% di accuratezza. Non una partita da rifinitore puro, visto lo zero alla voce passaggi chiave, ma una prova ordinata nella costruzione e nella circolazione laterale.

Il dettaglio che pesa

La gara di Çelik, però, non è stata senza ombre. Il turco ha chiuso con 1 tiro in porta, 0,21 xGOT e soprattutto 1 grande occasione mancata, dato che pesa in una partita decisa dal cinismo. L’Australia ha sfruttato meglio i momenti, mentre la Turchia ha sprecato troppo.

Difensivamente il romanista ha prodotto 3 contributi difensivi, 4 recuperi, 2 salvataggi e non ha subito dribbling. Nei duelli, però, il quadro è più misto: 1 contrasto tentato e non vinto, 1 duello a terra vinto su 2 e 2 duelli aerei vinti su 3.

Per la Roma, il segnale resta doppio. Çelik conferma gamba, affidabilità tecnica e capacità di reggere ritmi alti. Ma in una partita mondiale, e in una stagione che lo vedrà ancora al centro del tema rinnovo, anche i dettagli pesano: soprattutto quando l’occasione giusta passa una sola volta.