La Roma ha scelto da tempo il proprio nuovo direttore sportivo, ma l’annuncio ufficiale continua a slittare. L’intesa con Tony D’Amico è stata raggiunta da settimane, i contratti sono pronti e i contatti tra le parti proseguono costantemente, ma manca ancora l’ultimo passaggio decisivo per arrivare alla fumata bianca.
Il dirigente abruzzese, infatti, risulta ancora legato contrattualmente all’Atalanta nonostante abbia già concluso il proprio ciclo professionale a Bergamo. Una situazione che sta rallentando il passaggio alla Roma proprio nel momento in cui Gian Piero Gasperini vorrebbe iniziare a programmare concretamente la prossima stagione.
L’accordo con la Roma è già definito
Tra D’Amico e il club giallorosso non esistono ostacoli. La volontà reciproca di iniziare insieme una nuova avventura è chiara da tempo e l’intesa economica è stata raggiunta già nei giorni successivi alla separazione tra la Roma e Frederic Massara.
L’obiettivo della proprietà è ricostruire a Trigoria l’asse che ha portato grandi risultati all’Atalanta negli ultimi anni, affidando a Gasperini e D’Amico la guida tecnica e sportiva del nuovo progetto giallorosso.
Il problema riguarda esclusivamente la posizione contrattuale del dirigente. Nonostante l’Atalanta abbia già avviato il nuovo corso dirigenziale, D’Amico risulta ancora formalmente sotto contratto e per completare il trasferimento servirà un accordo definitivo tra le società.
Secondo le indiscrezioni, la Roma sarebbe pronta a farsi carico dei costi necessari per arrivare alla risoluzione dell’accordo residuo e accelerare così l’arrivo del nuovo direttore sportivo nella Capitale.
Gasperini aspetta il suo uomo mercato
La situazione viene seguita con particolare attenzione anche da Gasperini. Il tecnico vuole infatti iniziare a pianificare il mercato estivo insieme a un dirigente di fiducia, soprattutto in una fase delicata in cui il club dovrà gestire rinnovi, cessioni e operazioni in entrata.
L’impressione è che la questione possa risolversi a breve. La volontà delle parti è comune e a Trigoria cresce la fiducia di poter annunciare presto il dirigente che avrà il compito di costruire la Roma del futuro insieme all’allenatore piemontese.