Roma, sfuma Sbravati: l’Atalanta chiude il colpo per il vivaio

Il dirigente ex Juventus era stato accostato anche ai giallorossi, ma ripartirà da Bergamo: contratto fino al 2029

Jacopo Mandò -
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Gasperini e Sbravati
Gasperini e Sbravati, sfuma il ritrovo a Roma: andrà all’Atalanta – Romaforever.it

Niente Roma per Michele Sbravati. Il dirigente, reduce dall’esperienza alla Juventus, ha scelto l’Atalanta e lavorerà nell’area del settore giovanile nerazzurro. Un innesto pesante per il club bergamasco, che continua a investire sulla valorizzazione dei talenti, e una pista che si chiude per i giallorossi, alla ricerca di nuove figure per rafforzare la struttura di Trigoria. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, l’accordo con la Dea sarà valido fino al 2029.

Sbravati sceglie l’Atalanta

Il nome di Sbravati era finito anche nei radar della Roma, che lo considerava un profilo di alto livello per il proprio vivaio. Alla fine, però, la scelta è caduta sull’Atalanta, dove il dirigente entrerà nell’organigramma del settore giovanile e lavorerà a stretto contatto con Roberto Samaden, responsabile del vivaio nerazzurro.

La mossa conferma la linea del club bergamasco: continuare a costruire valore partendo dai giovani, con una struttura sempre più specializzata. Sbravati porta esperienza, metodo e conoscenza profonda del calcio giovanile italiano. Prima della parentesi alla Juventus, aveva lavorato per 21 anni al Genoa, contribuendo alla crescita del settore giovanile rossoblù fino ai massimi livelli nazionali.

La Roma deve cambiare obiettivo

Per la Roma si tratta di un’altra pista che sfuma in un momento delicato. Il club giallorosso sta ridisegnando la propria area sportiva e non guarda soltanto alla prima squadra: anche il settore giovanile resta un nodo centrale nella nuova organizzazione. La scelta di Sbravati obbliga ora Trigoria a valutare soluzioni alternative.

Il profilo dell’ex Juventus avrebbe garantito esperienza, relazioni e capacità di costruire percorsi tecnici per i giovani. L’Atalanta, invece, ha accelerato e chiuso l’operazione, portando a Bergamo uno dei dirigenti più stimati nel panorama dei vivai italiani. Per la Roma, la ricerca continua: dopo una stagione di riflessioni e cambiamenti, servirà individuare in fretta una figura capace di dare continuità e identità al lavoro sui talenti.