Da Trigoria al tetto d’Inghilterra. Riccardo Calafiori è ufficialmente campione di Premier League con l’Arsenal, che ha conquistato il titolo per la prima volta dal 2004. La certezza matematica è arrivata dopo il pareggio del Manchester City contro il Bournemouth, risultato che ha lasciato la squadra di Mikel Arteta con un vantaggio non più colmabile a una giornata dalla fine. Per l’ex difensore della Roma, è il primo grande titolo nazionale della carriera e un passaggio pesantissimo nel suo percorso internazionale.
Dalla Roma alla Premier
La storia di Calafiori resta legata inevitabilmente alla Roma. Cresciuto nel settore giovanile giallorosso, il difensore classe 2002 aveva iniziato il proprio percorso tra i professionisti proprio nella Capitale, prima delle esperienze con Genoa, Basilea e soprattutto Bologna, dove la sua crescita è esplosa definitivamente fino alla chiamata dell’Arsenal nell’estate 2024.
In Inghilterra, Calafiori ha trovato spazio in una squadra costruita per vincere. Terzino sinistro, centrale aggiunto, difensore aggressivo e tecnico: il suo profilo si è inserito nella struttura di Arteta, contribuendo a una stagione chiusa con la miglior difesa del campionato e con un titolo atteso per 22 anni.
Il titolo che cambia tutto
L’Arsenal è tornato campione dopo l’epoca degli “Invincibili” del 2004. Un successo dal peso enorme, arrivato dopo tre secondi posti consecutivi e dopo anni di costruzione tecnica, mentale e societaria. Per Calafiori, il titolo ha un significato doppio: conferma la scelta di lasciare la Serie A per misurarsi nel campionato più competitivo al mondo e aggiunge al suo percorso un trofeo di primissimo livello.
Non è soltanto una vittoria inglese. È anche una notizia che parla, indirettamente, alla Roma: uno dei talenti cresciuti dentro il vivaio giallorosso oggi è campione d’Inghilterra. Un rimpianto, forse. Ma anche la conferma di quanto quel percorso partito da Trigoria fosse speciale fin dall’inizio.