Roma, allarme Verona: Koné ci prova, Pellegrini resta in dubbio

Verso l’ultima giornata al Bentegodi, Gasperini fa la conta tra recuperi, squalifiche e assenze pesanti: il nodo principale resta il centrocampo

Jacopo Mandò -
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Koné
Koné ci prova per Verona: la Roma prova a recuperarlo – Romaforever.it

La Roma prepara la sfida contro l’Hellas Verona, in programma domenica 24 maggio alle 20:45 al Bentegodi, con una situazione fisica ancora da monitorare. Dopo il derby vinto contro la Lazio, i giallorossi hanno il destino Champions nelle proprie mani, ma Gian Piero Gasperini deve fare i conti con un gruppo non ancora al completo. Le attenzioni principali sono su Manu Koné e Lorenzo Pellegrini, entrambi fuori dai convocati nell’ultima gara, mentre il caso Artem Dovbyk sembra ormai rientrato.

Koné spinge per esserci

Il dubbio più importante riguarda Koné. Il centrocampista francese era atteso tra i possibili protagonisti del derby, ma un problema muscolare accusato nella rifinitura lo ha costretto a restare fuori anche dalla panchina. Secondo Sky Sport, per lui si tratta di un sovraccarico funzionale, da valutare giorno dopo giorno, ma le possibilità di recupero per Verona-Roma restano concrete.

La sensazione è che Koné possa anche candidarsi per una maglia da titolare, soprattutto considerando l’importanza della partita e l’assenza per squalifica di Wesley, espulso nel derby insieme a Rovella. In mezzo al campo, dunque, il suo rientro sarebbe fondamentale per fisicità, pressione e copertura.

Pellegrini più indietro, Dovbyk recuperato

Diverso il discorso per Pellegrini. Il centrocampista era tornato ad allenarsi in gruppo insieme a Dovbyk, ma le sue condizioni restano più delicate: l’ex capitano convive con un’infiammazione sulla cicatrice del bicipite femorale destro e il suo recupero per il Verona appare meno scontato.

Più chiara, invece, la situazione di Dovbyk. L’ucraino è tornato in campo nel finale del derby al posto di Dybala e ha anche colpito un palo pochi minuti dopo l’ingresso. La condizione fisica sembra quindi recuperata, anche se la titolarità resta complicata per ragioni tecniche: oggi Malen è il riferimento offensivo più continuo e difficilmente Gasperini rinuncerà a lui nella gara che può valere la Champions League.