Il finale di Parma-Roma lascia strascichi pesantissimi. La squadra di Gian Piero Gasperini vince 3-2 al Tardini con due gol nel recupero: prima il pareggio di Rensch, poi il rigore trasformato da Donyell Malen al 101’, episodio che tiene viva la corsa Champions giallorossa. Ma nel post partita il volto più duro è quello di Carlos Cuesta, che ai microfoni di Sky Sport ha contestato apertamente la gestione degli episodi finali.
Cuesta attacca: “Parma merita rispetto”
Il tecnico crociato ha iniziato riconoscendo la prova della sua squadra e il clima del Tardini, poi ha cambiato tono: “Sono orgoglioso dei ragazzi, anche i tifosi: c’era energia nello stadio. Però voglio dire una cosa: Parma merita rispetto!”. Una frase ripetuta con forza, a nome di tutto l’ambiente gialloblù.
Il riferimento è soprattutto alla sequenza che ha trasformato il 2-1 in 2-3. “È tutto così ovvio quello che si è visto. Dal 2-1 fino al 2-3 c’è una dinamica molto ovvia, sotto gli occhi di tutti. Ad esempio il fallo di Pellegrino. Il Parma merita rispetto, lo dico a nome di tutti”. Parole pesanti, pronunciate dopo una partita che il Parma sembrava aver ribaltato con Strefezza e Keita, prima del finale incredibile firmato Rensch-Malen.
Il rifiuto del replay con Caressa
Il momento più teso arriva quando, dallo studio, Fabio Caressa prova a far rivedere l’episodio a Cuesta. Il tecnico del Parma non arretra e rifiuta il replay: “Ce l’ho in testa, non ho bisogno di rivederlo, lo hanno già visto tutti”.
Una risposta che racconta tutta la rabbia del Parma, uscito dal campo senza punti dopo aver accarezzato una vittoria pesantissima contro la Roma. Per i giallorossi resta una notte da adrenalina pura, con Malen decisivo al 101’ e la corsa Champions ancora aperta. Per Cuesta, invece, resta il senso di un finale vissuto come ingiusto: il Parma ha perso, ma il suo allenatore ha voluto lasciare un messaggio chiarissimo.