La notizia arrivata da Bergamo nella serata di ieri pesa eccome anche a Trigoria. La Lazio ha eliminato l’Atalanta ai rigori dopo l’1-1 del ritorno e il 3-3 complessivo, conquistando la finale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma il 13 maggio. Un risultato che, oltre al valore sportivo, rischia di ridisegnare la corsa europea della Roma, oggi sesta in campionato a quota 58 punti, a pari merito con il Como quinto, mentre la Lazio è nona a 47.
Lo scenario che fa tremare la Roma
Per la prossima stagione l’Italia avrà sette posti nelle coppe: le prime quattro in Champions League, la quinta e la vincitrice della Coppa Italia in Europa League, la sesta ai playoff di Conference League. Il punto è tutto qui: se a vincere la coppa fosse l’Inter, già virtualmente dentro la prossima Champions, allora lo slot scivolerebbe sul campionato e la sesta andrebbe in Europa League, con la settima in Conference. Se invece a sollevare il trofeo fosse la Lazio fuori dalle prime sei, non ci sarebbe alcun “allargamento”: quinta in Europa League, sesta in Conference, settima fuori da tutto. Tradotto: la Roma, oggi sesta, non può più permettersi di amministrare.
Due settimane che hanno cambiato tutto
È questo il punto più duro da digerire in casa Roma. In pochissimo tempo il margine si è assottigliato, la classifica si è fatta cortissima e adesso anche la coppa nazionale rischia di pesare sul destino europeo dei giallorossi. Per questo la prossima trasferta sul campo del Bologna, sabato alle 18:00, assume il valore di uno spartiacque. Non ci sono più calcoli da fare, né protezioni esterne a cui aggrapparsi: la squadra di Gian Piero Gasperini deve solo rimettersi in piedi e vincere. Perché, da qui alla fine, ogni passo falso può costare non soltanto l’Europa League, ma perfino l’Europa intera.