Questa non può essere una classifica totalmente oggettiva, perché la parola “migliori” dipende sempre dai criteri scelti. Se però si mettono insieme trofei, peso storico e identità lasciata alla squadra, i nomi che emergono più degli altri sono Nils Liedholm, Fabio Capello, Luciano Spalletti, Alfred Schaffer e José Mourinho.
Il podio storico
Se si guarda al vertice, Nils Liedholm ha un peso enorme: con lui la Roma ha vinto lo Scudetto 1982-83 e due Coppe Italia consecutive, quelle del 1979-80 e del 1980-81. È uno dei simboli assoluti della Roma di Dino Viola. Fabio Capello, invece, resta l’allenatore dell’ultimo Scudetto giallorosso, quello del 2000-01, a cui aggiunse anche la Supercoppa Italiana 2001. Luciano Spalletti, pur senza Scudetto, ha lasciato una Roma fortissima e modernissima, vincendo due Coppe Italia (2006-07 e 2007-08) e la Supercoppa 2007.
Gli intoccabili
In una lista del genere non possono mancare Alfred Schaffer, che guidò la Roma al suo primo Scudetto nel 1941-42, e José Mourinho, che nel 2021-22 ha riportato a Trigoria un trofeo europeo vincendo la Conference League contro il Feyenoord. Sono due casi diversi: il primo è storia fondativa, il secondo è storia recente, emotiva e internazionale. Ma entrambi hanno inciso in modo pesante sulla memoria romanista.