Stadio Roma, scoppia il caso dei 66.000€: “Regalo” o mossa geniale? Il 13 marzo decide tutto

Il canone annuo da 66mila euro accende lo scontro politico: Zaratti parla di “regalo” e “speculazione”, Veloccia replica punto su punto

Jacopo Mandò -
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Stadio Roma
Stadio Roma, tra contestazioni e voto: tutte le news più aggiornate – Romaforever.it

La sensazione è che il nuovo stadio della Roma a Pietralata stia entrando nella fase più delicata: non più render e slogan, ma carte, numeri e voti che spaccano la città. Perché dopo l’emersione del canone di concessione (66mila euro l’anno, per 90 anni) la discussione è esplosa nel giro di poche ore, diventando subito un caso politico.

Il “no” di Zaratti

Filiberto Zaratti (AVS) ha attaccato frontalmente il progetto: parla di impatto ambientale, timori su viabilità e possibili criticità idrogeologiche e archeologiche, ma soprattutto definisce la cifra del canone un “regalo” e denuncia il rischio che l’operazione sia sbilanciata a favore del club.

La replica del Campidoglio

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica e volto del dossier, ha risposto definendo “sbagliati” i rilievi e chiedendo di guardare il quadro complessivo: oltre all’investimento privato, sostiene che la Roma corrisponderà oneri e contributi per circa 80 milioni (tra urbanizzazioni, diritto di superficie, contributo straordinario e costi collegati).

Stadio Roma, la verità che conta per i tifosi

Il punto, oggi, non è chi urla più forte: è cosa succede adesso. Il passaggio chiave resta il voto sulla conferma del pubblico interesse atteso in Assemblea Capitolina il 13 marzo, che può accelerare l’iter oppure riaprire tutto il fronte delle contestazioni.